Eternauta

Tagli,ritagli e frattaglie di vita (e non solo)sulle frequenze di Contatto Radio Popolare Network..Via etere sugli 89,75(MassaCarrara,Versilia,Sarzana)e 89,50(La Spezia e provincia) "L'ETERNAUTA" IN DIRETTA(DA OTTOBRE) OGNI MARTEDI'DALLE 22,35 SULLE FREQUENZE DI CONTATTO RADIO POPOLARE NETWORK O IN STREAMING DIRETTO DA QUESTO BLOG E SUL SITO DELLA RADIO HTTP://WWW.CONTATTORADIO.IT

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domenica, 30 ottobre 2005

Amie

Niente d’insolito, niente di strano
Simile al nulla assoluto
Lo stesso vecchio scenario, la stessa vecchia pioggia
E non ci sono esplosioni qui
Poi qualcosa d’insolito, qualcosa di strano
Sopravviene dal nulla
Ho visto una navicella spaziale volare vicino alla tua finestra
L’hai vista sparire?

Amie, vieni a sederti sul (mio) muro,
E leggimi la storia di O
E raccontamela come se credessi ancora
Che la fine del secolo
Porterà un cambiamento per te e per me.
Niente d’insolito, niente è cambiato
Solo un po’ più vecchi, questo è tutto
Sai, quando hai trovato (qualcosa d’importante),
C’è una cosa che ho imparato:
Ci si rende conto della sua importanza quando ci viene portata via.

Qualcosa d’insolito, qualcosa di strano
Sopravviene dal nulla.
Ma io non sono un miracolo
E tu non sei una santa
Soltanto un altro soldato
Sulla strada verso il nulla.

Amie, vieni a sederti sul (mio) muro,
E leggimi la storia di O
E raccontamela come se credessi ancora
Che la fine del secolo
Porterà un cambiamento per te e per me.

E Amie, vieni a sederti sul (mio) muro,
E leggimi la storia di O
E raccontamela come se credessi ancora
Che la fine del secolo
Porterà un cambiamento per te e per me.....
 
 






postato da: maurieternauta alle ore 30/10/2005 17:36 | link | commenti
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mercoledì, 26 ottobre 2005

Stagioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenica mattina con la possibilità di affacciarsi alla finestra per iniziare a respirare l' aria di primavera anzichè il gas di scarico di qualche automobile in Via Santa Maria  .

Cerco con l' olfatto il profumo di qualche gelsomino fiorito , quasi siano le stagioni a farci star meglio , quasi si debba al sole o alle nubi la nostra felicità .

Metaforizzare la vita come l' alternanza di quattro stagioni credo sia , oltre che poetico ,anche reale , vero .

La mia stagione preferita è l' autunno .

Mi piace vedere le foglie ingiallite sugli alberi , le giornate che si accorciano , la spiaggia che si spopola di turisti per scorgere qualcuno che con un bastone confida i propri pensieri al mare scrivendo sul bagnasciuga e affidando il propri messaggi (  disperati , d’ amore ? ) alle onde .

 

Chissà dove avrà portato i miei  .

 

L' autunno viene dopo l' estate , dopo il sole pieno , le giornate lunghe , la gioia , le feste di piazza, la voglia di vivere .

Non c'è autunno senza estate come nella vita essere tristi ha significato solo se si sa cosa vuol dire essere stati felici .

E’questo che mi piace dell' autunno , la possibilità di guardarmi indietro e sentire ancora il sole sulle spalle ,la possibilità di parlare al passato prossimo anzichè al passato remoto.

Poi viene l' inverno ,il freddo dentro , il freddo in casa , specie per chi non ha un corpo a cui raggomitolarsi per condividere calore e affetto durante la notte .

Le giornate sono cortissime , troppo il tempo passato in casa mentre fuori ( e spesso non solo lì ) le persone sono schive , poco propense al dialogo .

 

Le piazze si svuotano e si riempiono  i corridoi dei grandi centri commerciali aperti anche la Domenica , per chi vuol comprare e per chi puo’ solo vedere .

Si cerca il sole , soprattutto dentro noi stessi .

Ho passato tanti inverni nella mia vita , spesso fuori stagione .

E' facile scrivere adesso che prima di ogni inverno ci sono state stagioni migliori , è puro esercizio stilistico , la verità è che l' inverno dell' anima , l' inverno dei sentimenti è una stagione che vissuta sembra senza fine .

Ed è facile in quei momenti vedere il mondo in bermuda e bikini , mentre tu metti  il maglione sopra la camicia .

E tutto intorno è un susseguirsi di persone che ti dicono ,ti consigliano,ti giudicano. Sembra  tutto tremendamente facile e comprensibile quando non si vive il freddo sulla  propria pelle .

Tutti che ti invitano a spogliarti , a godere del sole ( e poco importa se è quello artificiale di un centro commerciale ) , perchè ,  si sa , " é la vita " .

La frase storica dei " bagnini dell’ anima " di tutto il mondo : " é la vita " .

Tu vivi col freddo dentro , avresti bisogno anche solo di una piccola sciarpa lanciata da un amico ed ecco arrivare il filosofo di turno , quello che della vita ha capito tutto e che con una piccola ma significativa ( per lui ) frase pretende di darti calore : " E' la vita " .

Poi arriva la primavera , l' alba sognata di una rinascita .

Piccoli fiori crescono intorno , le giornate si allungano , viene voglia di uscire , di fare sogni di estati grandiose .

Dal mare scompaiono le persone che scrivono sulla sabbia perchè troppo timide per far leggere i propri pensieri ai turisti che hanno svernato nei centri commerciali .

Inizi a risentire il sole dentro ,  a far rifiorire i sentimenti .

 

La voglia di vita degli scolari in gita e il sorriso di una cameriera di sala in un albergo affacciato sul mare a Marina di Pietrasanta .

L' inverno è passato e ti senti di nuovo pieno di vita  aspettando il sole .

La primavera è il " Sabato del Villaggio " di leopardiana memoria , è quella la stagione dei sogni non ancora infranti e dei progetti da sognare .

Dopo ogni primavera arriva l' estate e per chi ha sofferto tanto freddo d' inverno sarà comunque calda e piena di sole .

Per tanti altri , quelli che ( fortuna o sfortuna loro )vivono l 'alternarsi delle stagioni solo come pagine voltate di un calendario , quelli che non hanno mai sentito un inverno dentro , ma forse non hanno mai vissuto davvero neppure un estate ,l 'arrivo della stagione calda è solo un pretesto per accendere un bel condizionatore e goderne gli influssi vivacchiando di fronte alla tv prima di uscire ad acquistare qualche sogno a prezzo di saldo .

Ma la vita è fatta anche di persone che da troppo tempo vivono il freddo di un inverno che sembra non finire mai e che stagioni bellissime le hanno solo sognate .

Un inverno che ce l 'hanno addosso come una seconda pelle della quale , forse , non se ne libereranno mai .

Spero non abbandonino mai la speranza di poter incontrare qualcuno che gli possa lanciare una sciarpa da stringere al collo aspettando l’ estate .

 

Perché c’è qualcosa di ancora peggiore che vivere un inverno dentro : perdere la speranza che un giorno arrivi di nuovo l’ estate .

 

Che la felicità sia un enorme circolo e ruoti…per tutti .

 

Maurizio

PS:Scritto due primavere fa...

 

 

postato da: maurieternauta alle ore 26/10/2005 21:48 | link | commenti (1)
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lunedì, 24 ottobre 2005

Che cos'è l' amore?
Un tuffo da un trampolino nel vuoto .
Ci sarà l' acqua là sotto ad aspettarti o picchierai la testa contro le pareti della piscina?
Te lo chiedi ogni volta perchè sei stanco di farti male e hai sempre più paura di lanciarti . Perchè nessuno si tuffa volentieri nel vuoto dopo essersi spaccato la schiena  .
Ma cos'è quella fitta che ogni tanto ti prende al cuore , quell' inspiegabile senso di malessere che ti coglie ogni volta che torni indietro con la mente , ogni volta che riaffiorano ricordi che il tempo ingiallisce di una patina invecchiata che aggiunge fascino e immortalità ai tanti momenti felici che hai vissuto con lei .
Quella fitta che ti fa aumentare il battito cardiaco che ti visualizza una persona che ti fa venir voglia della sua pelle , del suo calore , della sua bocca .
Quel corpo che hai ancora in mente , quel sapore del suo sesso che ancora senti di portarti addosso , sulla bocca , su tutto il corpo , quel sapore che riaffiora come il profumo del gelsomino di primavera e che nessun bagno schiuma tirerà mai via .
E allora ripercorri con la mente le infinite autostrade che la tua lingua ha tracciato su di lei , risenti quei sospiri che alitavano piacere mentre il tuo corpo era la benzina che faceva muovere un ingranaggio perfetto di cui tu e lei eravate cilindri e pistoni di una macchina perfetta , almeno in quel momento .
Ripensi ai pomeriggi in cui niente e nessuno poteva dividere quell' unico intreccio di due corpi , in cui le parole erano sussurrate e superflue perchè non ce ne sarebbero state di così belle per descrivere quei momenti .
Ma poi rivivi anche le infinite discussioni , le colazioni con lei seduta sulle tue ginocchia , e il mondo racchiuso nel giornale che aprivamo sul tavolo e che parlava di un mondo diverso dal nostro , anche se era quello in cui vivevamo .
" Condivisione " e " complicità " e accorgersi di quanto nessun " intreccio " sarà mai tanto pieno di significati senza queste due componenti .
Si chiama Amore e ha infinite forme , infiniti percorsi ma un unico punto di arrivo .
Lo puoi rifiutare o perderti dentro ,  maledire o ingigantire ,vivere o cacciare ,ma non lo puoi dimenticare se lo hai vissuto .
Chi ha amato davvero e ricambiato almeno una volta nella vita ha almeno una ragione valida perchè anche la più drammatica delle esistenze abbia avuto un senso .
Amare è essere irrazionali perchè l' amore ragionato è qualcos' altro .
Ho vissuto , amato , sofferto , fatto soffrire .
Per me la parola Amore esiste ed esisterà sempre .
Altrimenti non esisterò più io ...o sarò qualcos' altro .
postato da: maurieternauta alle ore 24/10/2005 21:32 | link | commenti (2)
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lunedì, 17 ottobre 2005

Le sparpe " spaiate " in fila lungo il muro della palestra di Beslan .
Una mamma che si ferma , cerca , pulisce , annusa quelle scarpe .
Cercando quello che non c'è , e che non ci sarà più .
Anche solo l' odore dei piedi del proprio bambino .
Candele alle finestre , nelle città .
Minuti di silenzio per le vittime in una notte di fine estate .
Si resta un po' più soli senza quei bimbi anche se per noi non sono mai esistiti .
"Vittime innocenti del terrorismo internazionale "...
"L' ombra di Al Queda"...
"Bin Laden" .
Benvenuti alla fiera della demagogia , all' orgia delle banalità mediatiche .
Qualcuno ha mai pianto per un bambino ceceno ?
Ce ne sono anche in Cecenia , sapete ?
Scopano anche là , ma finito di scopare non possono accendersi una sigaretta perchè un cecchino potrebbe sparare a quella piccola luce figlia dell' amore .
Quel presidente russo tanto amico del nostro presidente del consiglio e che ora si mostra in tv abbacchiato e distrutto nell' attesa di tornare a banchettare a caviale e champagne sul Mar Nero è la stessa persona che da anni finge di ignorare quello che le SUE truppe fanno in Cecenia .
Avete mai sentito parlare della Cecenia ?
Ah , non è solo un paese di terroristi brutti , sporchi e cattivi , c'è anche un bel giacimento di petrolio sul quale non cadono mai bombe o granate .
C' è una popolazione stremata dalla guerra, con un tasso di disoccupazione che supera il 90% , ma che in tv parla di speranza , di fiducia in un mondo migliore .
C' è un esercito russo che occupa , fa il bello e il cattivo tempo .
C'è la resistenza cecena .
Ci sono civili , sì , civili come le mamme di Beslan che vengono violentate di fronte al marito e ai figli .
Violentate , derise , umiliate di fronte ai propri cari .
A queste donne poi viene ucciso il marito davanti agli occhi e portato via .
Torneranno quegli " eroi " comandati dal presidente russo amico del nostro presidente del consiglio  .
Torneranno dopo qualche giorno e oltre alle violenze vorranno dei soldi per ridare indietro il corpo morto e martoriato del marito e minacciare i figli .
Tra un Costantino e una De Filippi , qualcuno ha mai avuto voglia di raccontare queste cose ?
Non ci sono eroi , vittime e carnefici dietro tragedie come questa .
C'è solo l' ignoranza e la disperazione di tutti .
Accendo la mia candela alla finestra .
Piango in silenzio per tutti e ringrazio Dio , o chi per lui , per essere da questa parte della barricata .
Ma so già che tra un paio di giorni mi sarò scordato anche solo perchè l' ho fatto...
 
Maurizio
postato da: maurieternauta alle ore 17/10/2005 20:57 | link | commenti
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domenica, 16 ottobre 2005

Stazioni .

 

 

 

La vita come una lunga strada ferrata dove passa un treno .

 

Più treni .

 

Per un treno che ti porta lontano ce nè sempre uno pronto a riportarti indietro alla realtà.

 

L' ordinaria apatia quotidiana seduta sulla panchina  di un marciapiede tra due binari .

 

Prima o seconda classe ?

 

Ha importanza dove appoggi il culo o è più importante dove e se vuoi arrivare ?

 

Seduto alla stazione godo dei viaggiatori e dei loro gesti .

 

Due innamorati che si baciano : uno coi piedi per terra , l' altro su un gradino del treno .

 

I pendolari alle prese col " 10 orizzontale " .

 

Una studentessa( lo deduco dallo zaino e dall' occhiale simil-intellettuale ) apre uno scompartimento e punta un posto vicino al finestrino di fronte a un ragazzo .

 

" Occupato " ?

 

"No , prego "risponde lui .

 

Cominceranno a chiacchierare ?

 

Loro immobili mentre il mondo ruota da un finestrino .

 

E se il posto fosse occupato ?

 

Se la studentessa si dirigesse verso un altro vagone ?

 

La vita come un treno carico di " se e ma " .

 

Il fato , il destino o chi per lui col cappello rosso e un fischietto .

 

Il treno non aspetta .

 

Parte anche senza di te .

 

Coincidenze che si perdono e storie che nascono spesso quando si imbocca un binario che , a torto e a posteriori pensavamo morto .

 

La casualità della vita .

 

Buona o cattiva sorte valida solo per chi ha il coraggio di salire su un treno anzichè restare appollaiato a disquisire sui viaggi degli altri seduto su una panchina alla stazione.

 

Mi alzo anche oggi solo sognando un viaggio .

 

Torno al binario della quotidianità .

 

Nessun allarme e nessuna sorpresa in cambio di un' esistenza da paranoico androide .

 

"Alienazione mediatica e adunanza catodica" , tuona il filosofo di turno dalle colonne di un quotidiano .

 

Domani torno alla stazione .

 

Seduto sulla panchina guarderò innamorati , pendolari , studentesse.

 

Prima o poi mi alzerò e cercherò un bel posto davanti al finestrino .

 

Sognerò che la studentessa si sieda di fronte a me .

 

Guarderò il mondo girare e , per una volta , io fermo a veder correre gli altri .

 

A pensare a me  .

 

Ai tanti treni che ho perso nel mio passato e che perderò nel mio futuro , ma che non voglio più perdere nell' unico momento che conta della vita , di qualunque vita : 

 

il presente…

 

postato da: maurieternauta alle ore 16/10/2005 19:50 | link | commenti (1)
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Primo messaggio . Che dire...Dovrei parlare di me , della mia vita di cosa sto facendo , di cosa sto idealizzando.Seduto al mixer in radio con in sottofondo un gruppo che si chiama Wichita .Tetri , crepuscolari , nettamente in contrasto con il sole che entra dalla finestra...Ma non sempre si ha voglia di sole e non sempre basta il sole per scaldarci l' anima , anzi, spesso non basta proprio...Fuori tutto tace ...Le grida sono chhiuse in una scatola enorme di metallo con un'insegna sempre accesa e dalla quale escono piccole formiche che trascinano un carrello colmo di roba...Corri a casa formichina che cominciano le partite...alzo gli occhi al cielo sole e aquiloni...Ma forse è solo la mia voglia di volare...

postato da: maurieternauta alle ore 16/10/2005 15:06 | link | commenti (1)
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