Stagioni
Domenica mattina con la possibilità di affacciarsi alla finestra per iniziare a respirare l' aria di primavera anzichè il gas di scarico di qualche automobile in Via Santa Maria .
Cerco con l' olfatto il profumo di qualche gelsomino fiorito , quasi siano le stagioni a farci star meglio , quasi si debba al sole o alle nubi la nostra felicità .
Metaforizzare la vita come l' alternanza di quattro stagioni credo sia , oltre che poetico ,anche reale , vero .
La mia stagione preferita è l' autunno .
Mi piace vedere le foglie ingiallite sugli alberi , le giornate che si accorciano , la spiaggia che si spopola di turisti per scorgere qualcuno che con un bastone confida i propri pensieri al mare scrivendo sul bagnasciuga e affidando il propri messaggi ( disperati , d’ amore ? ) alle onde .
Chissà dove avrà portato i miei .
L' autunno viene dopo l' estate , dopo il sole pieno , le giornate lunghe , la gioia , le feste di piazza, la voglia di vivere .
Non c'è autunno senza estate come nella vita essere tristi ha significato solo se si sa cosa vuol dire essere stati felici .
E’questo che mi piace dell' autunno , la possibilità di guardarmi indietro e sentire ancora il sole sulle spalle ,la possibilità di parlare al passato prossimo anzichè al passato remoto.
Poi viene l' inverno ,il freddo dentro , il freddo in casa , specie per chi non ha un corpo a cui raggomitolarsi per condividere calore e affetto durante la notte .
Le giornate sono cortissime , troppo il tempo passato in casa mentre fuori ( e spesso non solo lì ) le persone sono schive , poco propense al dialogo .
Le piazze si svuotano e si riempiono i corridoi dei grandi centri commerciali aperti anche la Domenica , per chi vuol comprare e per chi puo’ solo vedere .
Si cerca il sole , soprattutto dentro noi stessi .
Ho passato tanti inverni nella mia vita , spesso fuori stagione .
E' facile scrivere adesso che prima di ogni inverno ci sono state stagioni migliori , è puro esercizio stilistico , la verità è che l' inverno dell' anima , l' inverno dei sentimenti è una stagione che vissuta sembra senza fine .
Ed è facile in quei momenti vedere il mondo in bermuda e bikini , mentre tu metti il maglione sopra la camicia .
E tutto intorno è un susseguirsi di persone che ti dicono ,ti consigliano,ti giudicano. Sembra tutto tremendamente facile e comprensibile quando non si vive il freddo sulla propria pelle .
Tutti che ti invitano a spogliarti , a godere del sole ( e poco importa se è quello artificiale di un centro commerciale ) , perchè , si sa , " é la vita " .
La frase storica dei " bagnini dell’ anima " di tutto il mondo : " é la vita " .
Tu vivi col freddo dentro , avresti bisogno anche solo di una piccola sciarpa lanciata da un amico ed ecco arrivare il filosofo di turno , quello che della vita ha capito tutto e che con una piccola ma significativa ( per lui ) frase pretende di darti calore : " E' la vita " .
Poi arriva la primavera , l' alba sognata di una rinascita .
Piccoli fiori crescono intorno , le giornate si allungano , viene voglia di uscire , di fare sogni di estati grandiose .
Dal mare scompaiono le persone che scrivono sulla sabbia perchè troppo timide per far leggere i propri pensieri ai turisti che hanno svernato nei centri commerciali .
Inizi a risentire il sole dentro , a far rifiorire i sentimenti .
La voglia di vita degli scolari in gita e il sorriso di una cameriera di sala in un albergo affacciato sul mare a Marina di Pietrasanta .
L' inverno è passato e ti senti di nuovo pieno di vita aspettando il sole .
La primavera è il " Sabato del Villaggio " di leopardiana memoria , è quella la stagione dei sogni non ancora infranti e dei progetti da sognare .
Dopo ogni primavera arriva l' estate e per chi ha sofferto tanto freddo d' inverno sarà comunque calda e piena di sole .
Per tanti altri , quelli che ( fortuna o sfortuna loro )vivono l 'alternarsi delle stagioni solo come pagine voltate di un calendario , quelli che non hanno mai sentito un inverno dentro , ma forse non hanno mai vissuto davvero neppure un estate ,l 'arrivo della stagione calda è solo un pretesto per accendere un bel condizionatore e goderne gli influssi vivacchiando di fronte alla tv prima di uscire ad acquistare qualche sogno a prezzo di saldo .
Ma la vita è fatta anche di persone che da troppo tempo vivono il freddo di un inverno che sembra non finire mai e che stagioni bellissime le hanno solo sognate .
Un inverno che ce l 'hanno addosso come una seconda pelle della quale , forse , non se ne libereranno mai .
Spero non abbandonino mai la speranza di poter incontrare qualcuno che gli possa lanciare una sciarpa da stringere al collo aspettando l’ estate .
Perché c’è qualcosa di ancora peggiore che vivere un inverno dentro : perdere la speranza che un giorno arrivi di nuovo l’ estate .
Che la felicità sia un enorme circolo e ruoti…per tutti .
Maurizio
PS:Scritto due primavere fa...
Stazioni .
La vita come una lunga strada ferrata dove passa un treno .
Più treni .
Per un treno che ti porta lontano ce nè sempre uno pronto a riportarti indietro alla realtà.
L' ordinaria apatia quotidiana seduta sulla panchina di un marciapiede tra due binari .
Prima o seconda classe ?
Ha importanza dove appoggi il culo o è più importante dove e se vuoi arrivare ?
Seduto alla stazione godo dei viaggiatori e dei loro gesti .
Due innamorati che si baciano : uno coi piedi per terra , l' altro su un gradino del treno .
I pendolari alle prese col " 10 orizzontale " .
Una studentessa( lo deduco dallo zaino e dall' occhiale simil-intellettuale ) apre uno scompartimento e punta un posto vicino al finestrino di fronte a un ragazzo .
" Occupato " ?
"No , prego "risponde lui .
Cominceranno a chiacchierare ?
Loro immobili mentre il mondo ruota da un finestrino .
E se il posto fosse occupato ?
Se la studentessa si dirigesse verso un altro vagone ?
La vita come un treno carico di " se e ma " .
Il fato , il destino o chi per lui col cappello rosso e un fischietto .
Il treno non aspetta .
Parte anche senza di te .
Coincidenze che si perdono e storie che nascono spesso quando si imbocca un binario che , a torto e a posteriori pensavamo morto .
La casualità della vita .
Buona o cattiva sorte valida solo per chi ha il coraggio di salire su un treno anzichè restare appollaiato a disquisire sui viaggi degli altri seduto su una panchina alla stazione.
Mi alzo anche oggi solo sognando un viaggio .
Torno al binario della quotidianità .
Nessun allarme e nessuna sorpresa in cambio di un' esistenza da paranoico androide .
"Alienazione mediatica e adunanza catodica" , tuona il filosofo di turno dalle colonne di un quotidiano .
Domani torno alla stazione .
Seduto sulla panchina guarderò innamorati , pendolari , studentesse.
Prima o poi mi alzerò e cercherò un bel posto davanti al finestrino .
Sognerò che la studentessa si sieda di fronte a me .
Guarderò il mondo girare e , per una volta , io fermo a veder correre gli altri .
A pensare a me .
Ai tanti treni che ho perso nel mio passato e che perderò nel mio futuro , ma che non voglio più perdere nell' unico momento che conta della vita , di qualunque vita :
il presente…
Primo messaggio . Che dire...Dovrei parlare di me , della mia vita di cosa sto facendo , di cosa sto idealizzando.Seduto al mixer in radio con in sottofondo un gruppo che si chiama Wichita .Tetri , crepuscolari , nettamente in contrasto con il sole che entra dalla finestra...Ma non sempre si ha voglia di sole e non sempre basta il sole per scaldarci l' anima , anzi, spesso non basta proprio...Fuori tutto tace ...Le grida sono chhiuse in una scatola enorme di metallo con un'insegna sempre accesa e dalla quale escono piccole formiche che trascinano un carrello colmo di roba...Corri a casa formichina che cominciano le partite...alzo gli occhi al cielo sole e aquiloni...Ma forse è solo la mia voglia di volare...