MANIFESTO
Oggi non lavoro, oggi non mi vesto
resto nudo e manifesto
Sono fuori dal coro, nettamente diverso
le mode se ne vanno, io resto! e manifesto!
contro! ogni occasione è persa
i calci di rigore sulla traversa
Resto nudo e manifesto
Faccio un gesto e manifesto
Oggi guardo il cielo...
Penso a meno stress e più farfalle, menochiacchere alle spalle
Non ho più silenzio, non ho più un pretesto
gli eroi se ne vanno, io resto! e manifesto!
contro! ogni occasione persa
i calci di rigore sulla traversa
contro! paramoie e tempeste
rimanere fuori dalla feste
Resto nudo e manifesto
Faccio un gesto e manifesto
Oggi guardo il cielo
Resto nudo e manifesto
Faccio un gesto e manifesto
Oggi guardo il cielo
Resto nudo e manifesto
Faccio un gesto e manifesto
Oggi guardo il cielo...
Bandabardò...
Vive la France...
Le persone ragionevoli cercano di adattarsi al mondo. Le persone irragionevoli cercano di adattare il mondo a se stesse. Quindi, il
progresso dipende dalle persone irragionevoli ...
Bertrand Russell...
....Certo, la rabbia a volte è tanta. Non so se la notizia sia arrivata in Italia, ma qui la scarsa stagione delle piogge ha portato la carestia. Giustamente persone di buon cuore si sono attivate per portare sollievo a una popolazione sofferente. Così una dolce vecchietta neozelandese, amministratore delegato di una multinazionale che produce alimenti per animali, ha offerto in dono diversi quintali di mangime per cani, “per alleviare la fame dei bambini del nord del Kenya”. Complimenti! E’ grazie ad iniziative costruttive come questa che Beppe Grillo può mantenere attivo il suo blog.
L’UNDP ha calcolato che basterebbero 40 miliardi di dollari, lo 0,1% del prodotto interno lordo mondiale, per garantire a tutti, in tutto il mondo, i servizi sociali di base. Ogni anno spendiamo circa 1000 miliardi di dollari in armi, quasi 500 in pubblicità, 50 in sigarette, 11 in gelati. E circa 20 in cibo per animali. Guardando tutto da quaggiù, non mi sento per niente fiero di essere un abitante di questo pianeta...
L'indicazione di Movimentozero per le prossime elezioni è l'astensione. Per una serie di motivi. Noi crediamo che le categorie di destra e sinistra, vecchie di due secoli, non siano pià in grado di comprendere e tantomeno di gestire le esigenze più profonde dell'uomo contemporaneo. Capiamo la tentazione di votare "il meno peggio", turandosi alla Montanelli il naso, ma questo, anche qualora portasse in Parlamento qualche persona come si deve, fa in realtà il gioco delle oligarchie politiche per le quali il rito del voto è il modo per legittimare per altri 5 anni le loro soperchierie, i loro abusi, i loro soprusi a danno della popolazione. L'astensione, soprattutto se sarà massiccia, serve a far sentire a questa gente che abbiamo capito il gioco e che non ne possiamo più di questo sistema dove il nome della democrazia viene usato per scopi e interessi che con la democrazia non hanno nulla a che fare. Il sistema non si cambia cambiando qualche uomo ma cambiando il sistema. Ecco perchè diciamo no...
Casa o non casa ? ...Questo è il problema .
No,perchè l'indicatore di ricchezza di una persona o di una famiglia non è tanto il lavoro,la possibilità di andare in vacanza e neppure l'auto che tiene sotto il culo,ma il fatto se possiede o non possiede una casa di proprietà. Bello sentire parlare in questi giorni i " dottorini " della tv sull'aumento o meno dello" zero virgola..."di pil nell'ultimo anno.
Numeri...
Ecco a cosa sono ridotti i problemi e le questioni, a semplici numeri dietro i quali ci dovrebbe essere la ripresa o meno di un paese .
Ma questo è un paese che da tempo vive di una dicotomia spietata ," catastica " ...
Si perchè chi ha il privilegio di avere una casa di proprietà è troppo,troppo,avvantaggiato rispetto agli altri sulla strada della felicità.
Ma capisco che i problemi di pochi,visto che l'Italia è un paese pieno di persone che hanno una casa propria ,non interessano a molti .
E' la forbice che si allarga e lascia chi è indietro sempre più indietro,sempre più nella cacca,mentre per gli altri ci sono problemi di" mantenimento " di posizioni più spesso ereditate che meritate .
Ma di questo non interessa a nessuno e lo si evince chiaramente da un programma come " w'L'Italia"andato in onda su rai tre Domenica sera,uno di quei programmi di nicchia ,perchè ,ovviamente,ai proprietari interessava di più Juventus-Milan...
Anziani in mezzo a una strada a 70 anni, separati costretti a dormire in macchina per pagare un assegno di mantenimento,giovani coppie con due bambini in 30 metri quadri a 600 euro al mese .
Problemi che non interessano a nessuno perchè è più facile dire che i problemi del' Italia si risolveranno costruendo la tav o tagliando di cinque punti il costo del lavoro che lottare perchè tutti abbiano una casa a un prezzo equo.
Nicchie di disperazione in un paese dove perfetti idioti con una cultura " radical-televisiva"che si sono arricchiti comprando le case in Lire e rivendendole in Euro...
Il "made in Italy"del 2000...
Commercianti di bassa lega che preferiscono affittare a 5 cinesi a 1000 euro al mese un monolocale di 25 mq anzichè a un italiano con 250 euro al mese .
Ho guardato la tv e mi sono incazzato Domenica sera mentre il mondo guardava Juventus -Milan io non riuscivo a non pensare a una vecchietta che dopo 40 anni era stata costretta a vendere l'unico brillante che il marito si era potuto permettere di comprarle dopo una vita di sacrifici per poter pagare l'affitto.
Ma,come diceva Ken Loach," piovono pietre" sulla classe operaia ,ma c'è modo e modo di essere operai .
Perchè si puo'guadagnare 1000 euro al mese e vivere con dignità ,ma si puo' anche cadere nel baratro se mi servono 500 euro per pagare un affitto.
E se mi restano 500 euro per pagare bollette e per permettermi una attività culturale minima posso solo confidare in Dio per la salute...
Ma certamente l'80% di proprietari di case avrà certamente la promozione della " Costa crociere " in testa piuttosto che la solidarietà a chi una vacanza,forse,la potrà solo sognare per il resto della vita...
"Nel tempo dell'inganno universale,
dire la verità è un atto rivoluzionario..."
George Orwell
L' orizzonte degli eventi è la superficie a "senso unico" di un buco nero; dopo averla oltrepassata, le leggi della gravità stabiliscono che è impossibile tornare indietro, impossibile sfuggire alla potente morsa gravitazionale del buco nero. Il buco nero è un corpo il cui enorme campo gravitazionale cattura tutto ciò , anche la luce, che gli giunga abbastanza vicino (che superi, cioè l'orizzonte degli eventi del buco nero).
L'universo elegante
Brian Greene Einuadi
'SI AMMAZZA TROPPO POCO'
di GIANNI OLIVA
(MONDADORI)
Il titolo e' tratto testualmente da un intervento dell'agosto 1942 di Mario Robotti comandante dell'XI Corpo d'Armata in Slovenia. Senza dimenticare il generale Mario Roatta comandante della 2/a Amata che raccomando' ai suoi uomini: 'non dente per dente, ma testa per dente''. Insomma gli italiani in guerra, in Grecia, nel Balcani, in Africa, ma anche altrove, non sono stati per niente ''brava gente'': basti pensare che alla fine del conflitto ad una Commissione internazionale furono inoltrate nei confronti di autorita' civili e militari 997 richieste di estradizione per crimini di guerra perpetrati contro i civili e 863 per crimini contro i prigionieri di guerra. Niente a che vedere ovviamente con le percentuali raggiunte dai tedeschi, ma le cifre ''stanno a dimostrare - dice Oliva - che il soldato italiano non e' stato ne' peggiore ne' migliore di quello britannico, francese o americano''.
Lo stereotipo insomma e' proprio uno stereotipo, ma ha avuto una funzione ben precisa: elaborare un'immagine della storia del passato ad uso del presente. E qui Oliva allarga la sua analisi: il mito dell'italiano buono e' servito a vari obiettivi, tutti assolutori. Il primo e' stato quello di dissociare il popolo da Mussolini e dal fascismo che sono stati una parentesi della storia italiana. Tutto quello che il fascismo e la monarchia hanno fatto - dall'alleanza con la Germania nazista, alle leggi razziali, alla guerra 1940-1943 - non c'entra con gli italiani i cui veri valori - secondo obiettivo - sono stati rappresentati prima dall'antifascismo durante il ventennio e dopo dalla Resistenza, vera e propria 'guerra di popolo'. Non a caso l'Italia ha finito la guerra dalla parte dei vincitori. Una ricostruzione che sta bene sia ai governi centristi dal 1947 in poi preoccupati di salvare la continuita' del ceto dirigente fortemente compromesso, invece, con il fascismo, sia alle forze di sinistra a cominciare dal Pci togliattiano che trova nella Resistenza di popolo la sua legittimazione come forza politica nazionale. Manca l'ultimo tassello: rimuovere tutto cio' che puo' incrinare la normalizzazione e quindi stendere il silenzio sui crimini e i criminali di guerra. Per farlo non si guarda tanto per il sottile e qui entra in scena quello che Oliva chiama ''il baratto delle colpe''. Ne e' teorico l'allora ambasciatore italiano a Mosca Pietro Quaroni: se l'Italia, come presunta potenza vincitrice, si ostina - dice - a chiedere di processare i criminali di guerra tedeschi, non potra' dir di no alle richieste di far processare i ''suoi'' di criminali. E questo - aggiunge - rischia di inceppare il meccanismo di ricostruzione dell'identita' nazionale e l'immagine della nazione stessa...
"Farmaci che ammalano" è un’analisi provocatoria, sconcertante e approfondita di come le multinazionali farmaceutiche creano e poi sfruttano, per lucro, le malattie.
Tre decenni fa Henry Gadsen, direttore generale di una delle principali case farmaceutiche al mondo – la Merck – rilasciò una sconcertante dichiarazione alla rivista Fortune: il suo sogno era creare farmaci per le persone sane, così da poter vendere proprio a tutti.
Questo sogno è ora il motore trainante di una delle industrie più redditizie del mondo.
Strumentalizzando la propria influenza sulla scienza medica nel suo complesso, i grandi gruppi farmaceutici stanno vendendo il terrore e stanno promuovendo la ridefinizione delle malattie umane per poter espandere il proprio mercato. I fattori di rischio per la salute e i parametri per valutarli vengono scientemente modificati per far rientrare sempre più individui tra i malati bisognosi di farmaci.
La depressione e l’osteoporosi, la menopausa e la pressione alta, i disturbi legati al ciclo e le disfunzioni sessuali – e tanti altri malesseri così diffusi nel nostro tempo – sono stati oggetto a questo proposito di una vera e propria riclassificazione.
Il risultato è un'enorme e incontrollata espansione del mercato dei medicinali che, oltre a generare miliardi di nuovi profitti, sta creando migliaia di nuovi pazienti.
Ray Moynihan, statunitense, è uno dei più autorevoli scrittori al mondo nell’ambito della ricerca sulla salute. I suoi lavori sono comparsi su The Age, Sydney Morning Herald, The Australian Financial Review, The British Medical Journal, Lancet e New England Journal of Medicine...
Nel generale declino del "made in Italy" si distingue l'industria armiera che quest'anno colleziona autorizzazioni all'esportazione per quasi 1,5 miliardi di euro con un incremento del 16,18% ripetto all'anno scorso. In tre anni l'export di materiale bellico italiano è cresciuto di oltre il 60%. Sono i dati che emergono dalla Relazione della Presidenza del Consiglio relativa all'anno 2004 che Unimondo ha ricevuto in anteprima. Sette autorizzazioni del valore complessivo di oltre 700 milioni di euro, coprono quasi il 50% del totale. Due sono le principali: quella degli elicotteri NH-90 dell'Agusta verso la Norvegia per oltre 168 milioni di euro e quello della Mbda verso il Regno Unito per 170 milioni di euro (accordo siglato nel 2003 per la produzione in serie di sistemi terrestri e missilistici da parte di MBDA, un'azienda produttrice di missili in compartecipazione con Bae Systems, Eads, Finmeccanica). Da sole, queste due operazioni rappresentano il 22,73% del totale delle esportazioni definitive autorizzate.
Tra i principali destinatari delle autorizzazioni all'esportazione, il Regno Unito si attesta al primo posto, con il 15,52% di autorizzazioni, seguito da Norvegia (13,36%), Polonia (8,89%), Portogallo (8,55%), Stati Uniti (6,50%), Grecia (5,74%), Malaysia (5,02%), Repubblica Ceca (3,73%), Svezia (3,31%) e Turchia (3,24%). La Relazione sottolinea che «fra le autorizzazioni rilasciate, oltre a non esserci alcun paese rientrante nelle categorie indicate nell'articolo 1 della legge (cioè Paesi in guerra, sotto embargo internazionale, responsabili di gravi violazioni dei diritti umani o altamente indebitati), il Governo ha mantenuto una posizione di cautela verso Paesi in stato di tensione». Ma nell'elenco compaiono paesi dove vi sono violazioni dei diritti umani tra cui Malaysia (5,02%) e Turchia (3,24%), stati in conflitto tra cui India (2,79%) e Pakistan e la Cina, nonostante il reiterato embargo da parte dell'Ue.
Il valore delle consegne effettuate nell'anno 2004 è di circa 480,27 milioni di euro (nel 2003 erano 629,6 milioni) un calo dovuto ai "tempi di consegna" in quanto i sistemi d'arma complessi richiedono tempo per essere prodotti e assemblati. Dalla Relazione del ministero dell'Economia-Finanze si apprende poi l'incremento notevole delle transazioni bancarie che quest'anno raggiungono i 1317 milioni di euro, quasi raddoppiate rispetto allo scorso anno quando ammontavano a "soli" 722 milioni di euro. E nonostante la Relazione segnali come «problematica di alta rilevanza» l'atteggiamento assunto da buona parte degli istituti bancari nell'ambito della loro politica di responsabilità sociale d'impresa in risposta alle pressioni della società civile confluite nella campagna "banche armate", due banche italiane da sole ricoprono oltre il 60% delle autorizzazioni: si tratta di Banca di Roma e Gruppo bancario San Paolo...