Eternauta

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martedì, 15 agosto 2006

Con la pioggia,tanto copiosa quanto temuta ,è calato il sipario sulla terza edizione dell' Urla Padula Festival che dall'8 al 13 Agosto è diventato crocevia culturale e musicale della città di Carrara e non solo .
Un'analisi dell'avvenimento non puo' non iniziare se non parlando della drammatica morte per causa naturali di un ragazzo di soli 29 anni presente la prima sera al parco e che sarà ricordato per sempre,anche dagli artisti sul palco, con l'acronimo di Bg.
La prima sera ha visto protagonisti, dopo i "rockn'rollers pisani " Criminal Jokers , gli Hormonauts , che si sono dimostrati degni apripista del festival entusiasmando con un set frizzante e ben suonato che ha dimostrato quanto fossero labili le convinzioni di chi credeva che quella fosse solo una band legata ad un paio di singoli di successo ( le cover di " My Sharona" e "Staying'alive" ...) .
La seconda serata è stata funestata dalla drammatica notizia di cui sopra che ,per una drammatica ironia della sorte, ha fatto il paio con la morte del padre di Luisa, la cantante dei Quintorigo,avvenuta alcuni giorni prima .
Un set di prima qualità quello dei Quintorigo , che tra virtuosismi vocali e musicali ha dato un'impronta di gran classe alla serata che si è chiusa sulle note di una travolgente versione di " Highway star " dei Deep Purple con il violino nei panni della chitarra di Ritche Blackmore.
Il giorno dopo è stato quello più difficile dell' intera manifestazione .
I funerali di Bg credo abbiano lasciato poca voglia di divertirsi e di salire fino alla Padula e , oltretutto, un vento gelido,impensabile ad Agosto , si è abbattuto sul parco .
L' esibizione del Folkabbestia , che con il loro ultimo album hanno " riveduto e corretto " alcuni classici della canzone italiana ,è stata trascinante e festaiola , ma il clima non era certo quello adatto per lasciarsi andare alle danze .
E siamo a Venerdi , la serata che potremmo ribatezzare come il piccolo festival del nuovo rock italiano .
Sul palco due artisti agli antipodi tra loro ma uniti da una concezione originale della proposta musicale , lontana dagli standard della canzone italiana quanto vicina ad artisti della scena indie d' oltremanica e non solo :Marta sui Tubi e Bugo .
Dei siciliani Marta sui tubi hanno colpito la voce e i testi di Giovanno Gulino e i virtuosismi alla chitarra acustica di Carmelo Pipitone ,e il set , pur se impeccabile , è parso a tratti un po' ripetitivo dal punto di vista musicale .
Di Bugo è stato scritto tutto e il contrario di tutto .
Epigono nel modo di cantare e di scrivere testi di Lucio Battisti e Rino Gaetano affonda le proprie radici musicali soprattutto nel scena low fi americana di cui Beck è ( stato ) uno dei principali esponenti .
Il suo concerto è  certamente il momento più rock del festival, non solo dal punto di vista musicale ma anche per l' atteggiamento di Bugo che , con molta ironia , ha coinvolto il folto pubblico presente rimasto siano a tarda notte prima che una specie di diluvio universale si abbattesse sul parco e lasciasse sul palco , improvisamente riempito di fan tutti forniti dal cantante di strumenti su cui improvvisare note ,i musicisti impegnati in una versione delirante ed elettrica di "ggel ", il suo ultimo singolo...
La pioggia è stata la costante della coda del festival .
La serata di Sabato infatti è stata caratterizzata dall' anullamento del concerto dei Gang proprio per il maltempo che imperversava un po' in tutta Italia e che non ha permesso alla band dei fratelli Severini di raggiugere Carrara .
Il palco è stato comunque più che degnamente impegnato da Davide Giromini e dagli Apuamater che hanno dato vita a un concerto molto teatrale nei contenuti ma viscerale nella forma che ha presentato il nuovo album del gruppo dal titolo di " Delirio e Castigo ".
Durante l'ultima sera , come spesso accade, si respira un po' il clima di smobilitazione , con parte delle bancarelle e delle associazioni che sono andate via ma il festival non ha smesso di riservare vibrazioni positive grazie ai suoi protagonisti .
Il gruppo locale " Antica Rhumeria " ha dato vita su un palco ricavato da una facciata della Villa a un piccolo set acustico che è servito per introdurre un cortometraggio sulle condizioni,indecorose , del teatro Verdi a Carrara .
Un cortometraggio dal ritmo e dal montaggio di un videoclip che ha saputo colpire nel segno e favorire la raccolta di firme per un ripristino privo di speculazioni del teatro .
Il festival è degnamente finito con la musica degli Smoke , una reggae band nata dall'unione di membri vari gruppi del genere ( Reggae national ticket, Africa Unite ...)che ha saputo coinvolgere la platea che purtroppo, come per le serate precedenti , ha ricevuto come arrivederci una pioggia battente al termine dell' esibizione .
Un festival di qualità che limitare alla sola proposta musicale sarebbe però riduttivo .
Il Parco è stato teatro dell sculture della scorsa edizione della Biennale di Carrara e c' è stata la possibilità di visite guidate alle opere .
E' stato proposto nello spazio cinema un film sulla storia degli anarchici a Carrara e tante proposte video di non facile fruizione e visibilità nei normali canali televisivi e satellitari.
Ci sono stati Dj set , e spazi per associazioni e mercato equo e solidale .
Il tutto reso possibile oltre che dagli sponsor , da cui ,credo, si meriterebbe maggior attenzione ,dal lavoro di una cinquantina di volontari coordinati dallo staff di Contatto Radio,organizzatore del festival .
Anche Bg da lassù mi piace pensare che abbia dato una mano...
 
 
 
postato da: maurieternauta alle ore 15/08/2006 21:04 | link | commenti
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