Eternauta

Tagli,ritagli e frattaglie di vita (e non solo)sulle frequenze di Contatto Radio Popolare Network..Via etere sugli 89,75(MassaCarrara,Versilia,Sarzana)e 89,50(La Spezia e provincia) "L'ETERNAUTA" IN DIRETTA(DA OTTOBRE) OGNI MARTEDI'DALLE 22,35 SULLE FREQUENZE DI CONTATTO RADIO POPOLARE NETWORK O IN STREAMING DIRETTO DA QUESTO BLOG E SUL SITO DELLA RADIO HTTP://WWW.CONTATTORADIO.IT

Chi sono

Utente: maurieternauta
Nome: Maurizio "Eternauta"
Conduttore radiofonico..Taglio,ritaglio, e frattaglio su Contatto Radio Popolare Network di Carrara...Fm 89.75(Massa Carrara e Versilia)Fm 89.50(La Spezia)e in streaming on line(Direttamente sul player del blog o su www.contattoradio.it)...Email: castagnam@interfree.it In diretta ogni lunedì(dopo la pausa estiva) dalle 21,05 ("Riserva Indie")e il Martedì dalle ore 22,35("L'Eternauta")..

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
giovedì, 30 novembre 2006

ASCOLTA LA RADIO ON LINE IN STREAMING

per intervenire in diretta: 0585 779616 - SMS 329 95 94 951

postato da: maurieternauta alle ore 30/11/2006 22:43 | link | commenti
categorie: musica, vita, sogni, radio

Time
Time
Stati Uniti
4 dicembre 2006

Stati Uniti
Paure irrazionali

Dopo l'11 settembre niente è più come prima, si ripete. Gli occidentali non si sentono più al sicuro, hanno paura degli attentati e alzano barriere di difesa. Ma ci sono alcuni paradossi: tra l'ottobre e il dicembre del 2001, subito dopo l'attacco alle torri, sulle strade statunitensi ci sono stati mille morti in più rispetto all'anno precedente perché, banalmente, circolavano più automobili: anche i più affezionati utenti degli aerei avevano preferito le quattro ruote.

La paura di volare appare irrazionale se si pensa che ogni anno negli Usa muoiono 44mila persone in incidenti stradali e qualche centinaio in incidenti aerei. Eppure, secondo Time, è solo una delle paure più o meno immotivate che assillano gli statunitensi.

"Andiamo in fibrillazione per l'influenza aviaria, che negli Stati Uniti non ha ancora ucciso nessuno, mentre fatichiamo a vaccinarci contro l'influenza comune, che ogni anno contribuisce alla morte di 36mila persone", scrive il settimanale. Secondo gli scienziati, il problema della nostra valutazione dei rischi è che "ci muoviamo nel mondo moderno con un cervello che per molti aspetti è primitivo. I pericoli della natura selvaggia sono spariti, ma il nostro sistema nervoso non lo ha ancora capito".

postato da: maurieternauta alle ore 30/11/2006 22:38 | link | commenti
categorie: riflessioni, vita, sogni, essere
mercoledì, 29 novembre 2006

Dio salvi Berlusconi
Valentino Parlato
Domenica, a Montecatini, Berlusconi «si è accasciato sul palco». Un malore rapidamente superato.
L'indomani, cioè lunedì, ieri, tutti i grandi giornali, dal Corsera, a Repubblica, alla Stampa e anche all'Unità, hanno dedicato pagine e pagine al malore e alla figura del Cavaliere e anche alle sue cure. Di fronte a tanta enfatica partecipazione viene da dire, «dio salvi Berlusconi». Ci sono stati anche i messaggi di Prodi e dei leader dell'Unione.
Siamo al punto che è obbligatorio dire «dio salvi Berlusconi»? Siamo al punto di fare questa invocazione quando Berlusconi (abbia vita e salute) è finito politicamente? Purtroppo la risposta non può che essere affermativa: senza Berlusconi è il casino.
Se Berlusconi non fosse sopravvissuto al suo mancamento, l'Unione sarebbe al disastro, il suo collante si sarebbe disciolto, e tutti i suoi componenti, grandi e piccoli, non saprebbero più che strada prendere, che cosa proporre, con chi governare e, soprattutto, governare per cosa.
Ma le cose non sarebbero andate diversamente nello schieramento della (cosiddetta) Casa delle Libertà: tutti si sarebbero sentiti in libera uscita, ma senza sapere dove andare. Ci pensate alla rissa tra Casini, Fini, anche Buttiglione e l'infermo Bossi?
Ma torniamo all'Unione, che per quanto più vicina, non ci fa venire alcuna voglia d'intimità, di andarci a cena e domandiamoci: perché senza lo spauracchio di Berlusconi la cosiddetta Unione andrebbe in pezzi? La mia risposta, senza dubbio provocatoria (ma tutti quelli dell'Unione fingeranno di non aver sentito) è che l'Unione non avendo nessuna idea forte ed essendo composta da componenti rivaleggianti (e con rivalità all'interno di ciascuna componente) trova solo in Berlusconi la ragione del suo stare insieme, peraltro molto litigioso. Penso al passato, all'antifascismo e alla Resistenza. Se in quelle circostanze l'unità tra le forze antifasciste si fosse fondata solo sulla paura di Mussolini e su nessun altro obiettivo politico di cambiamento, se così fosse stato, probabilmente la paura di Mussolini vivente avrebbe bloccato gli antifascisti. Fortunatamente non fu così e, infatti, c'è stata la Costituzione che recita «la Repubblica è fondata sul lavoro» e non sull'odio e la paura di Mussolini.
A ben vedere il rilievo dato al «malore» è fortemente significativo. Siamo di fronte a un caso di parassitismo: l'Unione è parassita di Berlusconi e vive sulla paura di un ritorno di Berlusconi. L'uomo per quanto sconfitto, e anche lui con poche idee e con molte liti interne, potrebbe farcela e sarebbe per l'Unione un'ulteriore disgrazia e, insieme, un incoraggiamento.
Il punto è - penso io che con il manifesto mi ritengo (forse sbaglio) un combattente non arruolato in nessun esercito - che bisognerebbe smetterla di basarsi sul timore di un ritorno di Berlusconi. Bisognerebbe avere il coraggio e la forza di cancellare Berlusconi e di dire che cosa effettivamente bisogna volere per far uscire il nostro paese dalla attuale palude infetta. Sarebbe segno di autonomia smetterla di appendersi alla paura di Berlusconi, una paura che, come spesso accade, induce a imitare l'avversario. Qualcuno si ricorda di Graecia capta e quel che segue?

postato da: maurieternauta alle ore 29/11/2006 22:04 | link | commenti (4)
categorie: politica, riflessioni, vita, essere
martedì, 28 novembre 2006

http://www.castlerock.it/dbimg/medium/gallery7419.jpg

Anche Amelie aspetta il ritorno dell'Eternauta su Contatto Radio Pop Network..

ASCOLTA LA RADIO ON LINE IN STREAMING

per intervenire in diretta: 0585 779616 - SMS 329 95 94 951

postato da: maurieternauta alle ore 28/11/2006 21:56 | link | commenti
categorie: musica, riflessioni, sogni, radio

Soluzione De Filippo

Soluzione De Filippo

Che l'ennesima folata criminale a Napoli sia destinata a venire affrontata come tutte le altre, cioè subìta, alla De Filipppo, “ha da passà 'a nuttata”, lo si è capito dai luoghi comuni elargiti in loco del Capo dello Stato, davvero rappresentativo del paese che presiede: fiducia, far leva sulle potenzialità, “che si sono”, non credere alle invenzioni dell'informazione, l'unica e sola colpevole della barbarie napoletana. Ma certo, a Napoli tutti si sono inventati tutto, si vive in prosperità e armonia, il nostro Presidente normalizzato non ci è andato in segno di testimonianza di uno Stato latitante, travolto da “'o sistema” per dire l'antistato camorrista che dopo 300 anni ha trionfato al punto da rappresentare l'unica composizione di questa città decomposta, la generalità di una degenerazione cui nulla e nessuno può davvero sfuggire, men che meno le forze politiche che più di sfuggire vogliono “entrarci”, come nel famoso slogan, tutte, senza eccezioni. E ci entrano.

“Ha da passà 'a nuttata”. Si susseguono le folate criminali, i morti ammazzati, i presidenti fiduciosi, e Napoli è sempre la stessa e la camorra ne è sempre la stessa padrona: qualcosa di simile alla professione di fede del nostro Napolitano la fece il predecessore Ciampi il 2 gennaio 2005, sempre in loco. La città gli rispose immediatamente con una doppietta di omicidi. Ma niente paura, è il solito disfattismo dei giornali, le potenzialità non mancano.

Dopodichè Napolitano, rinfrancato, è ripartito e ha affrontato la situazione, in certo modo analoga a quella campana, delle Ferrovie. Per le quali ha riproposto pari pari la soluzione De Filippo, il Governo sta lavorando, una soluzione si troverà. Ma certo, la solita, alzare le tariffe, magari dirottare le liquidazioni dei lavoratori nelle voragini di bilancio di Trenitalia, sì da consentire di premiarsi ai supermanager che funzionano come i supertreni e avanti come prima, tra un deragliamento e un ritardo abissale. E dove lo scolpisce, il nostro Napolitano, il suo programma defilippiano per le ferrovie? In un supertreno presidenziale, lussuoso, silenzioso e splendente. Avremmo voluto sentirlo in una delle bare viaggianti dei trenini per i comuni mortali, che infatti ogni tanto ci muoiono.

Massimo Del Papa

 


postato da: maurieternauta alle ore 28/11/2006 21:10 | link | commenti
categorie: politica, riflessioni, vita, essere
lunedì, 27 novembre 2006

Italianiiiiiii...altro che "Vota Antonio"ascoltate ContattoRadio Popolare Network
postato da: maurieternauta alle ore 27/11/2006 17:56 | link | commenti
categorie: riflessioni, vita, sogni, radio, essere

Erano tredicenni d’assalto: mettevano il calcio sopra ogni cosa.

Il Dio del Calcio era il loro dio.

E il Mister il suo profeta.

L’estate macinavano polvere nel campetto di ghiaia.

Appuntamento alle sette del mattino per la prima partita, e avanti fino a sera.

Stava per cominciare la terza media, ma è solo un dettaglio.

Era il calendario delle partite a scandire le tappe di un’avventura.

Sprofondavano nella Bassa, sotto un cielo esagerato, circondati da milioni di peschi.

Si inerpicavano tra i monti, su campetti gelati, in fondo a tornanti interminabili.

Per scardinare squadre di geometri ben pettinati, che li disorientavano con finte, passaggi di prima e triangoli di perfezione assoluta.

Per sopravvivere agli attacchi di Elliot il Drago, che aveva le cosce di Rummenigge, e quando cambiava passo staccava le zolle di terra dal campo.

Scortati dalla Regina dello Sterrato, il furgoncino di George Balducci e una testa di cinghiale imbalsamata.

Un tunnel che porta dritto a Borgo Ghibellino, una filiale dell’inferno. In una finale epica, dove ci si gioca il campionato e molto di più.

Era il calcio che giocavano allora.

Bruciava nel loro sguardo, e li faceva uscire dagli spogliatoi con i borsoni in spalla, fieri come i paracadutisti.

 

postato da: maurieternauta alle ore 27/11/2006 17:21 | link | commenti
categorie: riflessioni, vita, sogni, essere
domenica, 26 novembre 2006

ASCOLTA LA RADIO ON LINE IN STREAMING

per intervenire in diretta: 0585 779616 - SMS 329 95 94 951

postato da: maurieternauta alle ore 26/11/2006 14:53 | link | commenti (2)
categorie: vita, sogni, radio, essere

silvio

" Cavaliere stanno ricontando le schede bianche..."

postato da: maurieternauta alle ore 26/11/2006 14:46 | link | commenti (2)
categorie: politica, riflessioni, vita, essere
sabato, 25 novembre 2006

23/11/2006

ASCOLTA LA RADIO ON LINE IN STREAMING

per intervenire in diretta: 0585 779616 - SMS 329 95 94 951

postato da: maurieternauta alle ore 25/11/2006 11:09 | link | commenti (2)
categorie: vita, sogni, radio, essere