Eternauta

Tagli,ritagli e frattaglie di vita (e non solo)sulle frequenze di Contatto Radio Popolare Network..Via etere sugli 89,75(MassaCarrara,Versilia,Sarzana)e 89,50(La Spezia e provincia) "L'ETERNAUTA" IN DIRETTA(DA OTTOBRE) OGNI MARTEDI'DALLE 22,35 SULLE FREQUENZE DI CONTATTO RADIO POPOLARE NETWORK O IN STREAMING DIRETTO DA QUESTO BLOG E SUL SITO DELLA RADIO HTTP://WWW.CONTATTORADIO.IT

Chi sono

Utente: maurieternauta
Nome: Maurizio "Eternauta"
Conduttore radiofonico..Taglio,ritaglio, e frattaglio su Contatto Radio Popolare Network di Carrara...Fm 89.75(Massa Carrara e Versilia)Fm 89.50(La Spezia)e in streaming on line(Direttamente sul player del blog o su www.contattoradio.it)...Email: castagnam@interfree.it In diretta ogni lunedì(dopo la pausa estiva) dalle 21,05 ("Riserva Indie")e il Martedì dalle ore 22,35("L'Eternauta")..

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 31 gennaio 2007

Per ascoltare la radio clicca sul logo a sinistra e nella pagina web che si aprirà sul "tasto" con la scritta :Ascolta la radio on line in streaming

martedì, 30 gennaio 2007

Non al denaro, non all'amore né al cielo

Francis turner " Un malato di cuore"

Io non potevo correre né giocare
quand'ero ragazzo.
Quando fui uomo, potei solo sorseggiare alla coppa,
non bere
perché la scarlattina mi aveva lasciato il cuore malato.
Eppure giaccio qui
blandito da un segreto che solo Mary conosce:
c'è un giardino di acacie,
di catalpe e di pergole addolcite da viti
là, in quel pomeriggio di giugno
al fianco di Mary
mentre la baciavo con l'anima sulle labbra,
l'anima d'improvviso mi fuggì.....

Da " Antologia di Spoon river "di Edgar Lee Master

Da questo"Epitaffio " la bellissima canzone di De Andrè...

Un malato di cuore 

"Cominciai a sognare anch'io insieme a loro
poi l'anima d'improvviso prese il volto."

Da ragazzo spiare i ragazzi giocare
al ritmo balordo del tuo cuore malato
e ti viene la voglia di uscire e provare
che cosa ti manca per correre al prato,
e ti tieni la voglia, e rimani a pensare
come diavolo fanno a riprendere fiato.

Da uomo avvertire il tempo sprecato
a farti narrare la vita dagli occhi
e mai poter bere alla coppa d'un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti,
e mai poter bere alla coppa d'un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti.

Eppure un sorriso io l'ho regalato
e ancora ritorna in ogni sua estate
quando io la guidai o fui forse guidato
a contarle i capelli con le mani sudate.

Non credo che chiesi promesse al suo sguardo,
non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce,
quando il cuore stordì e ora no, non ricordo
se fu troppo sgomento o troppo felice,
e il cuore impazzì e ora no, non ricordo,
da quale orizzonte sfumasse la luce.

E fra lo spettacolo dolce dell'erba
fra lunghe carezze finite sul volto,
quelle sue cosce color madreperla
rimasero forse un fiore non colto.

Ma che la baciai questo sì lo ricordo
col cuore ormai sulle labbra,
ma che la baciai, per Dio, sì lo ricordo,
e il mio cuore le restò sulle labbra.

"E l'anima d'improvviso prese il volo
ma non mi sento di sognare con loro
no non si riesce di sognare con loro." 

Semplicemente,a mio parere ,una delle più belle canzoni di De Andrè..
 

postato da: maurieternauta alle ore 30/01/2007 23:16 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, mare, musica, poesie, amore, riflessioni, vita, diario, sogni, radio, emozioni, essere, attualità
lunedì, 29 gennaio 2007

Emanuele Luzzati 1921/2007

Grazie per aver accompagnato con i tuoi disegni alcuni dei momenti più belli della mia vita...

postato da: maurieternauta alle ore 29/01/2007 23:49 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, mare, musica, poesie, amore, riflessioni, vita, diario, sogni, emozioni, essere, attualità
sabato, 27 gennaio 2007

Elisabetta Gregoracci,che di mestiere fa la moglie del geometra Briatore(non si offendano i geometri ma è il suo titolo di studio)ha litigatoin tv con Nina Moric ( che di mestiere fa i calendari) perchè ,pare,accusata di aver sfruttato la vicenda di"vallettopoli" per fare la presenzialista in tv..
Ed è toccante sentirla affermare(ripresa da Striscia la Notizia) frasi del tipo " io ho fatto i sacrifici per arrivar sino qui",oppure,"il pubblico ha capito che so fare tante cose..",oppure"quando dovevo sposarmi ho trovato Dolce&Gabbana ad aspettarmi nel giardino di casa per disegnarmi il vestito"...
Frasi da Bignami del "nulla" ,adatte a chi fa calare la pila dei "Di più "o dei "Novella 2000" all'Esselunga o a chi sotto il profumo di Cavalli,la cintura D&G e gli occhiali "Armani" e l'ultimo modello di telefonino non ha altri argomenti da offrire se non le tette( o il culo, o talvolta entrambi...)...
No , perchè c'è ignoranza e ignoranza,intendiamoci..
L'ignoranza dei nostri genitori,l'ignoranza di chi faceva 12 km a piedi la mattina per andare a fare il cavatore sopra Carrara e tornare a casa la notte con le forze minime per ripartire l'indomani mattina era qualcosa di sano,di puro..
Era ignoranza di persone che in silenzio hanno costruito case,dato istruzione ai figli,costruito una nazione..
Persone che sono scese in piazza e hanno preso botte,subito attentati , persecuzioni , per recriminare diritti ,libertà e la possibilità ai loro figli di avere una vita dignitosa..
Tutta quella cultura si tramandava soprattutto oralmente: i libri costavano e i quotidiani non avevano ancora iniziato ad allegarli alle copie in edicola a prezzo speciale ..
Ora la cultura,almeno quella di massa,si tramanda visivamente...
E' la cultura del videotelefono,della tv,del dvd ,dell'appaio quindi esisto,della frase vuota e concisa come un sms...
Nella limitatezza delle loro possibilità(perchè chi deve procurarsi la pagnotta per sopravvivere non puo' dedicarsi troppo ai libri) i nostri genitori conoscevano a memoria le poesie del Pascoli e del Carducci :un poeta ai loro occhi era una figura mistica alla quale dare del lei anche in fotografia,non un'opinionista nel salotto di Costanzo o nel ring della Perego...
Lontani parenti davvero di quelli che oggi comprano quelle riviste patinate piene zeppe di pubblicità di finanziarie esperte in credito al consumo: un prestito da rimborsare in 100 comode rate e quel paio di occhiali che non ti fa dormire la notte ( e che costa un paio di migliaia di euro) è tuo( e lo puoi sfoggiare al centro commerciale aperto la Domenica) ..
Anzichè delle baldracche ( e spero che il paragone non offenda chi vende il proprio corpo perchè costretto da qualche bastardo o dal fatto di non avere nient'altro che il proprio corpo per procurasi un reddito) vorrei che gli esempi in tv fossero altri...
Conosco persone che si alzano la mattina alle 6 per fare pulizie negli uffici e condomini e finiscono alle 14 per tornare a casa con una famiglia da tirare avanti(magari un figliolo e nessun marito o compagno), e alle 18 tornano a lavorare in un ristorante da cui escono a notte inoltrata .
Persone che non conoscono ferie,giorni liberi,ma che nel silenzio della loro vita hanno una dignità che andrebbe insegnata a scuola...
Le vedi uscire dal lavoro sudate, imbruttite e,spesso, con la maglietta firmata..
A volte gli oggetti danno la luce in una vita di buio,ma uscire col profumo di fritto addosso
 dopo 12 ore di lavoro in una cucina non è la stessa cosa che girare col profumo di Cavalli dopo un balletto in "Buona Domenica"...
Cara Gregoracci pensa a ballare(parola grossa,lo so) e per quanto riguarda la filosofia falla tra le gambe di Briatore e non di fronte a una telecamera...
postato da: maurieternauta alle ore 27/01/2007 00:00 | link | commenti (5)
categorie: pensieri, mare, politica, amore, riflessioni, vita, diario, sogni, emozioni, attualità
giovedì, 25 gennaio 2007

Playlist "Eternauta" 24 Gennaio...
 
Litfiba - Raw hide
Hives - Set through head
La camera migliore - Il fannullone
Sikitikis - Indagine su un cittadino al di sopra...
Radiohead - Like spinning plates
24grana - Vesuvio
 
Si è parlato di...Ustica e "omissis"americani...
Assenteismo vs pubblico impiego...
Elio Petri...
 
Ascanio Celestini e "Non accettate caramelle dagli sconosciuti"
 
Barbara Gozzi ha letto la prima parte de"L'altrove"...
 
Diana Letizia in "Napoli in bianco e nero"...
 
Ospite in studio : Fabulus...
 
Il Filo...Urlano le vittime dei parenti delle vittime di Ustica,urlano i sessantottini
vittime del commissario Gian Maria Volontè,urlano i vicoli di Napoli,di rabbia,
disperazione,vita...Urla nelle borgate di Roma,tra caramelle senza droga e vite,
spesso, spezzate...
Sognare un altrove che cinguetta al nostro cuore...Senza urla
 
Note:Bella puntata,conduzione snella e bei contenuti...Brian Calvin con la pipa
in studio: a metà tra Sherlock Holmes e Gianni Brera...Per tutta la puntata ho detto Barbara Bozzi anzichè Gozzi..
 
 
 
 
postato da: maurieternauta alle ore 25/01/2007 20:28 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, musica, poesie, amore, riflessioni, cinema, vita, diario, sogni, radio, emozioni, essere, attualità
martedì, 23 gennaio 2007

Abbiamo la burocrazia più cagionevole d'Italia: due mesi tondi all'anno di assenze, uno dei quali per malattie, evidentemente ostinate; neppure
l'ulteriore mese di ferie pagate, sommato a un calendario di festività laiche e religiose tradizionalmente generoso, riesce a debellarle. Per il prof. Ichino si tratta, brutalmente, di fannulloni, ma l'utile ministro delle riforme nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais, li compiange
perchè "non hanno adeguate motivazioni", e figuriamoci i netturbini, i secondini e gli operai di fonderia: si potrebbe magari, per i nostri statali
scazzati, organizzare un Grande Fratello allo sportello o sorteggiare vacanze-premio per chi si degna di andare a lavorare. Il sindacato, invece,
per bocca di Michele Gentile, della funzione pubblico impiego Cgil, esulta convinto: tutto va bene, madama la marchesa, la Ragioneria dello Stato poteva usare meglio i soldi. Magari per una lotteria agli statali assenteisti, che così si farebbero vivi almeno per ritirare i premi. Ma basta recarsi in un qualsiasi ufficio pubblico, ancora oggi, per uscirne furiosi o disperati: tanto per cominciare dall'infinitesimo, le targhette che (per legge) dovrebbero testimoniare dell'identità dell'impiegato, a garanzia del cittadino, sono una burletta: senza volto né nome, oppure, nei
casi più democratici, con una fotina che per forza richiama la faccia originale, come dire questo sono io, ma invariabilmente senza generalità.
Lo screening per rendere più efficiente la pubblica amministrazione, le consolazioni di facciata, sono farneticazioni all'italiana, ignobili per vocazione. La burocrazia dovrebbe essere il sistema nervoso di uno Stato, se non funziona i danni economici e sociali sono incalcolabili. E a cascata. Infatti li vediamo. In nessun posto al mondo si fanno due mesi di buco pagato per finte malattie, oltre a quelle vere, e alle ferie; la tanto sbandierata privatizzazione del pubblico impiego non è mai stata applicata, ancora oggi è impossibile applicare la mobilità anche in forme contenute e i
provvedimenti sanzionatori per chi fa il lavativo, come si vede, di pura facciata; la altrettanto sbandierata informatizzazione da due decenni e
mezzo è ancora al palo ma è prima di tutto l'andazzo, al rallentatore, è la mentalità della burocrazia ad essere tuttora borbonica: si considera il lavoro non un diritto e una opportunità, ma un giogo da eludere anche col gioco sporco, senza rimorso; e il lavoro pagato dallo Stato, in particolare, non è una posizione (giustamente) privilegiata, ricevuta dalla collettività (di cui pur si fa parte) per poterla meglio servire: ma un Bengodi, un Paese dei Balocchi senza doveri, mentre la fila di cittadini che da te dipendono
vengono considerati mendicanti, straccioni importuni cui garantire, quando va bene, il minimo con il minimo sforzo.
Chi è più di sinistra?, si chiede Francesco Giavazzi sul Corriere, chi adotta riforme nell'interesse dei poveri e dei giovani, o chi le paralizza e se ne vanta, come Rifondazione dopo la sterile kermesse governativa di Caserta? Magari imponendo in Finanziaria un demagogico aumento dei fondi per
il settore pubblico, senza però imporre, anzi combattendo, il benchè minimo obbligo di qualità dei servizi? La vera norma superata, tartufesca,
privilegio ignobile per gli statali, di cui non si parla, è quella che tuttora proibisce di assumere negli enti pubblici cittadini non italiani ovvero extracomunitari. Fate saltare quella, fate saltare il sistema di reclutamento per concorso, farsa di Stato che permette di escluderne mille a favore di un solo lavativo raccomandato, e forse anche la burocrazia lottizzata dalla politica si depurerà e si smuoverà.
Ci scandalizziamo quando Report mostra l'epidemia di balzelli spesso occulti, spesso truffaldini, che costituiscono il nostro unico, ironico diritto di cittadini: subirli, vengano essi dalle banche, dai gestori di energia, dalla pubblica amministrazione - perchè c'è un filo rosso, e perverso, quello dell'impunità e della improduttività, che,trasversale da pubblico a semipubblico a privato, si srotola e ci stritola. Solo chi si confina in una riserva indiana o è in pessima fede può permettersi di ignorare uno scenario geoeconomico che non lascia scampo, vale a dire che nel mondo globalizzato reiterare le dinamiche parassitarie da secolo scorso equivale ad accumulare in un attimo ritardi incolmabili; solo gli alienati da riserva indiana rimuovono che il nordest ha potuto salvarsi dalla concorrenza cinese, sleale ma forsennata, assorbendola, cioè assumendo in forme più o meno garantite cinesi, pakistani, e perfino nordafricani nelle loro fabbriche. A discapito degli italiani affezionati alla malattia strategica, e alla corruzione dell'ispettore del lavoro.
Gente per la quale il lavoro non è "di merda" ma d'oro; sta di fatto che, accanto a episodi di sfruttamento inqualificabile, si sono però anche
registrate inedite e incoraggianti forme di collaborazione fra lavoranti e imprenditori, con questi ultimi che di concerto coi gli enti territoriali e
il sistema del credito realizzavano gli insediamenti abitativi per gli operai, oppure li garantivano in banca per il mutuo. Non per chissà quale
folgorazione francescana: semplicemente capiscono, tutti gli attori in gioco, che restare illuminati conviene, che una volta trovata gente sveglia e disposta a lavorare (non a starsene a casa a guardare il Grande Fratello), è meglio tenerseli buoni e magari farli vivere decentemente. Una concordanza di finalità che ha pagato, che paga, che in diversi casi ha salvato dall'alternativa della delocalizzazione, cioè spostare filiere e
stabilimenti nei paesi poveri, dove lo sfruttamento degli uomini si compiva senza vergogna.
Di sindacati c'è bisogno, sono una conquista della democrazia moderna da oltre un secolo, ed è giusto che tengano a bada una razza padrona spesso avida e senza scrupoli; ma di sindacati che, tradizionalmente difendono i parassiti e i farabutti, per meschine ragioni di sottopotere, è meglio fare
senza...

Massimo Del Papa

 

postato da: maurieternauta alle ore 23/01/2007 21:52 | link | commenti (5)
categorie: pensieri, poesie, politica, riflessioni, vita, diario, emozioni, essere, attualità, rinascere
lunedì, 22 gennaio 2007

Si voltò e lentamente tornò sui suoi passi. Non c'era più vento, non c' era più notte, non c' era più mare, per lei. Andava e sapeva dove andare. Questo era tutto. Sensazione meravigliosa. Di quando il destino finalmente si schiude e diventa sentiero distinto, e orma inequivocabile, e direzione certa. Il tempo interminabile dell' avvicinamento. Quell' accostarsi. Si vorrebbe non finisse mai. Il gesto di consegnarsi al destino. Quella è un' emozione. Senza più dilemmi, senza più menzogne. Sapere dove. E raggiungerlo. Qualunque sia, il destino. Camminava - ed era la cosa più bella che avesse mai fatto.

Alessandro Baricco, Oceanomare
postato da: maurieternauta alle ore 22/01/2007 22:21 | link | commenti (6)
categorie: pensieri, mare, musica, poesie, amore, riflessioni, diario, sogni, emozioni, essere
domenica, 21 gennaio 2007

La cosa peggiore che puo' capitare ad un uomo che trascorre molto tempo da solo , è quella di non avere  immaginazione...
La vita ,già di per se noiosa e ripetitiva,diventa una mancanza di fantasia, uno spettacolo mortale...
 
Titta di Girolamo(Toni Servillo) in "Le conseguenze dell'amore"...
postato da: maurieternauta alle ore 21/01/2007 17:18 | link | commenti (5)
categorie: pensieri, musica, amore, riflessioni, cinema, vita, diario, sogni, emozioni
venerdì, 19 gennaio 2007

Playlist "Eternauta" 17 Gennaio 2007
 
Tre allegri ragazzi morti - Hollywood come Roma
Nobraino - Piena gioventù
Stellakowalsky - Toilets are sad places to live in
Lombroso - Insieme a te sto bene
Morcheeba - Fear and love
Cristina Donà - Whuthering heights
Grimoon - Le clown
 
Jacopo Fo ha raccontato Muhammad Yunus...Nobel 2006
 
F.De Andrè su "Princesa e i rom "
 
Beppe Grillo sui "dipendenti dello stato(i politici)"...
 
Pier Paolo Pasolini sulla borghesia...
 
Diano Letizia ha letto :Come hanno fatto a me"di Carlos Varela
e "Ogni giorno"...
 
Si è parlato di...Ampliamento base Nato a Vicenza...
                       ...Pacs,famiglia e single...
 
Il Filo...La solitudine dei grandi artisti"Maledetti" e delle
persone senza volto come Princesa..La borghesia e i suoi
schemi mentali..Un circo in cui rinchiudersi vestito da clown
per essere ,per una volta ,attore e non spettatore delle
emozioni altrui...
 
Note:Bella puntata..Conduzione discretamente sciolta ma 
non ottimale ma piacevole...
 
 
 
postato da: maurieternauta alle ore 19/01/2007 19:48 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, musica, poesie, amore, riflessioni, vita, diario, sogni, emozioni, essere
giovedì, 18 gennaio 2007

A _

 
I recessi ombrosi dove in sogno io vedo
i piu' vaghi uccelli canori,
son come labbra - e tutta la tua melodia
di parole cui il labbro da forma. -
 
I tuoi occhi, gemme nel cielo del cuore,
desolati si posano allora,
o Dio!, sulla mia mente funerea -
luce di stelle su un nero drappo.
 
Il tuo cuore - il tuo cuore! Mi ridesto
e sospiro, e dormo per sognare
di quella verita' che l' oro non puo' mai comprare -
e di quelle futilita' che sempre puo', invece.
          Edgar Allan Poe
 
          
postato da: maurieternauta alle ore 18/01/2007 23:24 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, mare, poesie, amore, riflessioni, vita, diario, sogni, emozioni, rinascere