Eternauta

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sabato, 26 maggio 2007

RATZINGER 'MURATORE'

La Chiesa possiede il 20-22% di tutto il patrimonio immobiliare. Un quarto di Roma è del Vaticano

Parte dell’inchiesta di Sandro Orlando per il settimanale “Il Mondo”
vaticano_01.jpg L'ultimo a essere venduto è stato un immenso complesso monastico sulla Camilluccia, alle spalle di Monte Mario. Nella stessa arteria a nord ovest della Capitale, zona Trionfale, un tempo tappezzata di rifugi per pellegrini e lazzareti, l'immobiliarista casertano Giuseppe Statuto (nella foto) si è portato via un ex convento del XVIII secolo di importante valenza storica, con una superficie di quasi 5 mila metri quadri, ed inserito in un'area naturale tre volte più grande.
Ma Statuto, l'enfant prodige dei nuovi palazzinari romani, l'unico ad non essere sfiorato dalle disavventure giudiziarie dei «furbetti del quartierino», in arte Stefano Ricucci e Danilo Coppola, deve avere buoni santi in Paradiso. Davvero: anche perché è uno dei rari operatori del settore ad avere accesso agli affari immobiliari della Chiesa. E così con la sua Michele Amari e le altre controllate attive nella Capitale (Bixio 15, Diemme Immobiliare, Derilca, Egis) in questi anni è andato collezionando immobiili di pregio dismessi da congregazioni religiose, ordini e confraternite.


La svolta è arrivata alla fine del 2002, con la nomina del cardinale Attilio Nicora alla presidenza dell'Amministrazione del patrimonio della sede apostolica (Apsa), uno dei due pilastri economici del Vaticano, insieme all'Istituto per le Opere di religione (Ior), la banca pontificia. Una holding, l'Apsa, che a Roma risulta proprietaria di beni per pochi milioni, perché iscritti a bilancio al costo storico, e accatastati sempre come popolari o ultrapopolari, pur situandosi in pieno centro.


Attraverso società come la Sirea, che ha intestati due palazzi in piazza Cola di Rienzo, valutati neanche 3 milioni e dati in affitto alla Direzione investigativa antimafia; la Edile Leonina, con locali per altri 3 milioni, occupati dal Viminale; e la Nicoloso da Recco, titolare di quattro appartamenti, dal valore nominale di appena 50 mila euro. Ma che invece ha un potere di indirizzo enorme sull'immenso patrimonio che fa capo alla Chiesa e agli oltre 30 mila enti religiosi che operano sul territorio.

Un patrimonio sfuggito a ogni censimento, nei quasi ottant'anni seguiti al Concordato che dal 1929 regola i rapporti tra Stato e Vaticano. Come aveva sottolineato anche Francesco Rutelli, all'indomani della revisione dei Patti lateranensi. In un acceso dibattito parlamentare dell'aprile 1985 sulla legge che istituiva il Fondo edifici di culto, l'allora deputato radicale aveva fatto mettere agli atti l'interminabile elenco dei palazzi posseduti dagli enti ecclesiastici nella sola città di Roma per dare la consistenza reale dei beni della Curia.


E rovesciare così quella visione di una confessione «poverella» che aveva spinto la Dc ad accollare allo Stato mille miliardi di lire (dell'epoca) di spese l'anno, per il mantenimento dei luoghi adibiti a culto. Poi Rutelli è diventato sindaco, e con la pioggia di finanziamenti pubblici arrivata con il Giubileo del 2000, 3.500 miliardi di lire per parcheggi e sottopassi, restauri di cappelle e palazzi, ristrutturazioni edilizie e nuovi alloggi per pellegrini, ha dato il suo contributo all'ulteriore espansione terrena della Chiesa.

Quattrocento istituti di suore, 300 parrocchie, 250 scuole cattoliche, 200 chiese non parrocchiali, 200 case generalizie, 90 istituti religiosi, 65 case di cura, 50 missioni, 43 collegi, 30 monasteri, 20 case di riposo, altrettanti seminari, 18 ospedali, 16 conventi, 13 oratori, 10 confraternite, sei ospizi. Sono quasi 2 mila gli enti religiosi residenti nella Capitale, e risultano proprietari di circa 20 mila terreni e fabbricati, suddivisi tra città e provincia.

Un quarto di Roma, a spanne, è della Curia. Partendo dalla fine di via Nomentana, all'altezza dell'Aniene, dove le Orsoline possiedono un palazzo di sei piani da oltre 50 mila metri quadri di superficie, mentre le suore di Maria Ripatrarice si accontentano di un convento di tre piani; e scendendo a sud est per le centralissime via Sistina e via dei Condotti, fino al Pantheon e a piazza Navona, dove edifici barocchi e isolati di proprietà di confraternite e congregazioni si alternano a istituzioni come la Pontificia università della Santa Croce.

E ancora, continuando giù per il lungotevere e l'isola Tiberina, che appartiene interamente all'ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio.E poi su di nuovo per il Gianicolo, costeggiando il Vaticano fino sull'Aurelia Antica dove si innalza l'imponente Villa Aurelia, un residence con 160 posti letto, con tanto di cappella privata e terrazza con vista su San Pietro, che fa capo alla casa generalizia del Sacro Cuore.


È tutto di enti religiosi. Un tesoro immenso che si è accumulato nei decenni grazie a lasciti e donazioni: più di 8 mila l'anno scorso nella sola area di Roma città. Ma non c’è solo la Capitale. La Curia vanta possedimenti cospicui anche nelle roccaforti bianche del Triveneto e della Lombardia: a Verona, Padova,Trento. Oppure a Bergamo e Brescia, dove gli stessi nipoti di Paolo VI, i Montini, di mestiere fanno gli immobiliaristi.

«Il 20-22% del patrimonio immobiliare nazionale è della Chiesa», stima Franco Alemani del gruppo Re, che da sempre assiste suore e frati nel business del mattone. Senza contare le proprietà all’estero. «A metà degli anni ‘90 i beni delle missioni si aggiravano intorno ai 800-900 miliardi di vecchie lire, oggi dovrebbero valere dieci volte di più», osserva l’immobiliarista Vittorio Casale, massone conclamato che all’epoca era stato chiamato dal cardinale Jozef Tomko a partecipare ad un progetto di ristrutturazione del patrimonio di Propaganda Fide, il ministero degli Esteri del Vaticano.


Dicevamo del cardinale Nicora. Legatissimo ad Angelo Caloia, il banchiere del Mediocredito centrale che si è fatto interprete del rinnovamento dello Ior dopo il crack dell'Ambrosiano, Nicora è stato per tutti gli anni '90 «assistente spirituale e stimolatore» di un ristretto cenacolo milanese, il gruppo Cultura Etica e Finanza, nato per «porre a confronto il cattolicesimo col travolgente imporsi del primato economico-finanziario», come ha scritto Giancarlo Galli nel suo informatissimo libro sulla Chiesa e il capitalismo (Finanza bianca, 2004).Arrivato al vertice dell'Apsa, Nicora ha cercato di fare ordine nel portafoglio immobiliare della Santa Sede, con le stesse logiche dei banchieri da lui frequentati.

Scoperto con il Giubileo, il fenomeno del turismo religioso si è conquistato l’attenzione crescente delle alte sfere della Chiesa. Intorno a questo nuovo business si è sviluppata l’Opera romana pellegrinaggi di monsignor Liberio Andreatta, cui fa capo l’agenzia viaggi Quo Vadis. Insieme al gruppo Cit la Santa Sede aveva anche messo a punto un progetto molto ambizioso per creare a Pietrelcina, il luogo natio di Padre Pio, un polo turistico religioso, con 76 milioni di investimenti: poi la crisi dell’operatore viaggi ha fermato tutto. Ma che il settore sia in crescita lo dicono le cifre: in tutto il paese si contano circa 3.300 case per ferie gestite da enti religiosi, con un giro d'affari annuo stimato in 4,5 miliardi, e 200 mila posti letto.


Di questi 5 mila sono a Roma, città che solo a Pasqua registra più di 600 mila pellegrini. Oltretutto il calo delle vocazioni ha svuotato abbazie e monasteri, che sono più di 2 mila in tutta Italia, e questo proprio mentre gli ordini venivano chiamati a rispondere ad una nuova razionalità economica. È un boom che ha moltiplicato i cantieri per trasformare antichi conventi e collegi religiosi in case di accoglienza e veri e propri alberghi, soprattutto nella Capitale.

E così un palazzo del Borromini di proprietà delle suore Oblate di Santa Maria dei Sette dolori in Trastevere si avvia a diventare un hotel con 62 camere. Sempre a Trastevere è già in funzione il San Giuseppe di vicolo Moroni, mentre il Collegio gregoriano di via San Teodoro, che s'affaccia sul Palatino, verrà dato in gestione a terzi dopo la riconversione.

È una febbre edilizia che finora è stata gestita con riservatezza da pochi intermediari di fiducia, primo tra tutti il gruppo Re, Religiosi ed ecclesiastici, di Vincenzo Pugliesi e Franco Alemani. Una realtà nata più di vent'anni fa, con lo slogan «non dannatevi per vendere un convento», che si è specializzata nella compravendita e ristrutturazione di beni ecclesiastici e oggi ricava dall'attività con ordini e congregazioni una trentina di milioni l'anno (su un fatturato complessivo di 55 milioni).

«La prima richiesta che ci arriva», spiega il vicepresidente Alemani, «è vendere sempre dando la prelazione alla Chiesa». È per questo che sono bandite le aste mentre a dirigere la controllata cui fa capo il business religioso, la Re spa, è stato chiamato di recente l'erede di una delle famiglie che contano in Spagna, Antonio Fraga Sanchez. I primi acquirenti di beni della Curia sono proprio loro, il Santander e il Bilbao, da sempre a braccetto con il potentissimo Opus Dei.

BENI IMMOBILI

All'incirca il 20-22% del patrimonio immobiliare italiano fa capo alla Chiesa. Un quarto di Roma è intestato a diocesi, congregazioni religiose, enti e società del Vaticano. Solo le proprietà che fanno capo a Propaganda Fide (il «ministero degli Esteri» del Vaticano che coordina l'attività delle missioni nel mondo) ammontano a 8-9 miliardi.

Negli ultimi due anni il Vaticano ha cominciato a fare trading immobiliare, vendendo beni per quasi 50 milioni. Nel 2006 a Roma si sono registrate più di 8 mila donazioni di beni immobiliari, in provincia sono state 3.200. Il doppio rispetto a una città come Milano. Il più grande intermediario immobiliare che lavora con la Chiesa, il gruppo Re spa, realizza da questa attività circa 30 milioni di fatturato.

PATRIMONI

Il patrimonio gestito dallo Ior, la banca del Vaticano, e l'Apsa, sfiora i 6 miliardi.

TURISMO

In tutta Italia si contano 200 mila posti letto gestiti da religiosi, con 3.300 indirizzi, tra case per ferie, hotel, centri di accoglienza per pellegrini. il giro d'affari è stimato in 4,5 miliardi.
In tutto il paese si contano più di 2 mila monasteri e abbazie. A Roma sono 5 mila i posti letto ufficialmente disponibili in ex conventi e collegi religiosi. Il giro d'affari del turismo religioso nella Capitale è stimato intorno ai 150 milioni di euro.
sabato, 19 maggio 2007

Strano paese quello che continua a vivere con l'ossessione e i fantasmi degli anni di piombo mentre una parte consistente del suo territorio sfugge a (quasi)ogni regola democratica e civile nell'indifferenza di tutte le parti politiche(governo e opposizione..).
Una piazza per il commissario Calabresi e un sussegguirsi di dichiarazioni d'intenti,di "giornate per le vittime del terrorismo"da indire,di dibattiti sulla figura(mai pienamente chiarita ,ad esempio,la sua posizione sull'omicidio Pinelli)di un servitore dello stato.
Ma non ci sono  solo i morti per  terrorismo in Italia,anche se a qualcuno fa comodo pensarlo e ribadirlo(specie di fronte alla tv).
Molto meglio agitare in continuazione lo spauracchio di un ritorno alla lotta armata di estrema sinistra(le brigate rosse che minano lo stato con le maestre d'asilo sono roba da comica di Ridolini più che da paese civile..) che combattere chi dell' eversione fa la sua bandiera e gode di stima e rispetto(non solo dei ceti meno abbienti o popolari..) in almeno tre regioni d'Italia (Campania,Calabria e Sicilia)ormai completamente svincolate dalla legalità rispetto al resto del territorio.
A quando ,caro presidente Napolitano, una giornata per le vittime della mafia?A quando una sua foto in compagnia della madre di quel bambino che il boss Brusca ha sciolto nell'acido?
A quando una presa di posizione netta e precisa,con dispiego di mezzi e uomini per far vivere nella legalità chi al Sud(e sono certamente la maggioranza)non ne puo' più della legge imposta dalla mafia?
Lo spauracchio del terrorismo è solo uno specchietto per le allodole,un modo per far vedere un attivismo nel campo della legalità che è solo parziale e non tocca la grande criminalità organizzata che continua a taglieggiare commercianti,ad imporre regole e tributi e anche matrimoni(come e peggio dei talebani..) .
Ma ormai quelle(vero governo Prodi?) sono terre"perse"nelle quali la sinistra sa di non poter far nulla e la campagna elettorale priva di "palle"compiuta a Palermo a favore di Orlando ne è la prova.
Meglio commemorare le vittime del terrorismo e alimentare nuove paure eversive di un mondo che non ci sarà mai più(per fortuna,intendiamoci..) che rimboccarsi le maniche contro mafiosi e camorristi(non ho mai sentito nessuno scandalizzarsi perchè un pezzo di merda della mafia,e mi perdonerà la merda dell'irriguardoso accostamento, fosse messo fuori dal carcere, magari agli arresti domiciliari,pur avendo ucciso o stuprato).
Questa è l'Italia:godiamoci le esternazioni e i libri sui servitori dello stato..
Per chi ha perso figli,mariti o amici per la camorra o la sacra corona unita non ci sono piazze da inaugurare,o comparsate da Fabio Fazio,ma solo il silenzio e l'abbandono..
giovedì, 17 maggio 2007

Vaticano e preti pedofili..Per la serie "Quelli che erano in piazza al Family day..."

crimen_sollicitationis.jpg

Il video più visto in questi giorni è un servizio della BBC trasmesso il 1 Ottobre 2006.
Riferisce di un documento ufficiale della Chiesa cattolica dal titolo "Crimen Sollicitationis", che spiega come le gerarchie della Chiesa dovrebbero occultare i reati sessuali.
Il video è stato sottotitolato in italiano a cura di http://www.bispensiero.it e dura 40 minuti.

Di seguito è riportata una parte della traduzione del servizio dal sito di Bispensiero.

"DOYLE - Il Crimen Sollicitationis prescrive una politica di segretezza assoluta su tutti gli abusi. Quello che leggiamo qui è una chiara politica di copertura dei casi di abuso commessi dai preti. E anche la punizione per quelli che vorrebbero richiamare l'attenzione su questi crimini ad opera del clero. Il che prova che le gerarchie ecclesiastiche sono interessate unicamente al controllo della situazione. C’è la chiara evidenza che la preoccupazione è solo di controllare e contenere il problema. Da nessuna parte c’è scritto di aiutare le vittime. La sola cosa che impone, invece, è di terrorizzare le vittime con la minaccia di punirle se raccontano l’accaduto. L'obiettivo è proteggere la reputazione dei preti, finchè la Chiesa non compia indagini. In pratica copre i preti pedofili.
Speaker: Fu Ratzinger a imporlo per 20 anni, l’uomo eletto Papa lo scorso anno. Nel 2001 Ratzinger emanò il seguito del Crimen Sollicitationis. Lo spirito era lo stesso. Ribadiva con enfasi la segretezza, pena la scomunica. Ne inviò una copia ad ogni vescovo del mondo. Recentemente ha aggiunto che tutte le accuse devono essere vagliate esclusivamente dal Vaticano. In altre parole solo Roma può pronunciarsi sugli abusi sessuali sui minori.
DOYLE: E’ tutto controllato dal Vaticano, e a capo del Vaticano c’è il Papa. Joseph Ratzinger si occupò di questo per parecchi anni, dopo l’emanazione del Crimen Sollicitationis. Ha emanato il seguito del Crimen, e ora è Papa. Tutto questo significa che le regole e l’approcciosistematico non sono cambiati.
COLM: il nuovo documento fu un’opportunità mancata di modernizzare l’atteggiamento della Chiesa, proprio mentre stavano esplodendo gli scandali più gravi negli Stati Uniti.
Speaker: Colm andò allora a Roma per capire se si trattava di casi isolati sfuggiti al controllo del Vaticano o una copertura sistematicada parte delle gerarchie ecclesiastiche.
COLM - Mentre nel 2002 gli scandali esplodevano in Irlanda, centinaia di casi stavano emergendo negli Stati Uniti. Un rapporto degli USA denuncia 4.500 preti accusati di violenza o abusi sessuali sui minori.
Speaker: - Il centro degli scandali era Boston, e la storia si ripetè ancora una volta: i preti accusati venivano sollecitamente spostati da una parrocchia all'altra. Nuovamente veniva operata una copertura sistematica. Al vescovo prontamente allontanato subentrò allora Padre Patrick Wall, un ex benedettino al quale il Vaticano ordinò di imporre il Crimen Sollicitationis nelle diocesi del Minnesota.
WAL: Ero parte del sistema, ma mi accorsi di essere manovrato ingannevolmente. Fu la “notte dello spirito”. Tutto quello in cui avevo creduto per 10 anni… Decisi di non lavorare più per una istituzione che si sforzava di sembrare santa, ma che pensava solo a proteggere se stessa..."

DA www.beppegrillo.com

Playlist "Eternauta"(With Brian Calvin) 16 Maggio 2007 :
 
President of the U.S - Tiny explosive
Primal Scream - Some velvet morning
O Zulù - Nuntereggae più
Vinicio Capossela - Il ballo di San Vito
Jeff Buckley - Opened once
 
Si è parlato di...Family day...Legislazione coppie nel mondo...Papa,Vaticano e immobili...
 
Michela Sepe sul caso della discarica di Serre (www.beppegrillo.it)
 
Si è letto da"Indicazioni stradali sparse" di Nedzad Maksumic l'estratto "Nessuno fece nulla"( Voce : Giovanni Lindo Ferretti)
 
La filastrocca " il bastimento " di Gianni Rodari letta da Carmen Scarpitta
 
Ospiti in studio(non parlanti) :Federica e Laura
 
Note : Apparizione in diretta di due "muse" che sconvolgono la scaletta e non solo..Puntata spigliata,grande Brian..

Playlist"Eternauta" 9 Maggio 2007 :
 
Anathema - Release
Daniele Sepe - Come in coma
Bugo - Che lavoro fai
Giorgio Gaber - La paura
Patty Smith - Because the night
 
Si è parlato di...Autisti senza patente assunti in Sicilia..."la tela del ragno"di Sergio Flamigni...Concerto del "Primo Maggio"
 
Clip audio : Il caso Moro ( parte seconda ) da"Piazza delle cinque lune"di Renzo Martinelli
 
Ospite in collegamento : Milù
 
Note : Serata tranquilla,bello e "colorato"l'intervento di Milù sul primo Maggio
domenica, 13 maggio 2007

Ama talmente la "famiglia"che ne ha due...
Ama talmente i(le) giovani che li(le) coccola con la mano sotto la camicetta e li(le) tiene per mano nella sua modesta residenza...
E' lui il simbolo del Family Day,e "lui"ha voluto esserci,come gli altri bei membri di partito che ahanno imparato ad adorare la famiglia specia dopo aver rottamato la moglie sessantenne per iniziare una relazione con una trentenne(Vedi Casini,Cofferati,ecc,ecc..)...
Due mogli ,un po' di figli "a modo",e un sacco di baldracche(nella foto un piccolo esempio..) per mantenersi giovani,perchè sentirsi giovani fa stare meglio in "famiglia"(sono sicuramente d'accordo le tante"Veronica"sparse per l'Italia)..
 
PS:Con il termine"baldracca"si intendono le giovani"attiviste"(non in senso politico..)sulle ginocchia del potente di turno..Massimo rispetto a chi deve vendere il proprio corpo ai bei padri di famiglia(molti dei quali sicuramente in linea con i dettami del Vaticano..)per sbarcare il lunario tra una miriade di problemi ai quali a nessuno frega niente..
giovedì, 10 maggio 2007

Rullo di tamburi,fuochi d'artificio e quindi fiato alle  trombe : tra pochi giorni arriva il"Family day",una coproduzione "Catto-Vatican-Teodem"..
"Festa della famiglia"suonava troppo poco"fashion"(questi dottorini della Margherita e di Forza Italia non amano confondersi con le "parole del popolo"),meglio dare un tono di internazionalità alla manifestazione mutuando l'equivalente in inglese..
Gran bella cosa la famiglia felice...Per chi ce l'ha,ovviamente...
"Ribadire la bellezza e la sacralità della famiglia",minacciata da gay(orrore),"dico"(e che è,ilnome di un supermercato?),coppie di fatto(orrore),unioni tra lesbiche(immorali),fecondazione assistita(ma scopate di più,diceva Lindo Ferretti..), e ,perchè no,le prostitute"inviate dal diavolo"(ma pagate coi soldi dei"papà")che attentano alla stabilità della coppia .
La famiglia"eretta" a unico legame "compatibile"con una società civile e cattolica(i due termini non sono necessariamente collegati)come la nostra.
Un "legame" con cui "fare violenza mediatica" a chi,volente o nolente,una famiglia non ce l'ha e,forse ,non ce l'avrà mai..
"Un medico in famiglia","un posto al sole",la pubblicità del Mulino bianco,i parenti al "milionario di Jerry Scotti" e di "Affari tuoi",per non parlare di"Carramba che sorpresa" ...
Ogni giorno ,ad ogni ora veniamo bombardati da messaggi che ci "impongono" la famiglia come unica via per la felicità,come unico modello per una vita realizzata(a meno che non si sia belli e maledetti o ricchi e raccomandati o,in rarissimi casi,ricchi e intelligenti).
Ovviamente questo "mito"è spesso alimentato da una qualità della vita invidiabile per i suoi protagonisti mediatici .
Le"positive famililies"in tv sono tutte composte da insegnanti,impiegati, attori,pompieri,carabinieri,tutta gente che ,"notoriamente", passa molto poco tempo a casa(con conseguente carenza di dedizione all'attività domestica) e molto al lavoro(ovviamente quel poco che si fa a tempo indeterminato e con tutte le garanzie del caso)...
La famiglia dell'operaio,del cassaintegrato,del piccolo artigiano,del lavoratore a progetto, è lasciata ai programmi "stile Santoro",autoreferenziali della sfiga moderna(secondo alcuni)...
La "famiglia positiva" ha Sky in casa,la colf e una mamma bellissima che fa un durissimo lavoro d'ufficio(non la segretaria però,troppo degradante e poi si sa che i mariti preferiscono non avere come segretarie le mogli..) per poi dedicarsi alla palestra,all'estetista e alla lettura dell'ultimo "capolavoro"della Mazzantini..
La famiglia dell'operaio(così come ci viene proposta,intendiamoci) ha il satellitare terrestre,una mamma grassa e coi bigodini che mangia merendine dalla mattina alla sera,fuma e legge "Diva e donna"..
Ma portare in piazza la propria felicità,sbattere in faccia a chi ,per mille motivi,non puo'"adeguarsi " a quel quadretto è vergognoso.
Se "essere famiglia"è sinonimo di felicità allora perchè andarlo a sbandierare?
Davvero chi è felice pensa di essere odiato e non magari invidiato per quello che ha?
Cosa si vuole rivendicare quando si ha già attorno a se una donna e dei figli voluti?
Forse si vuole tutta la torta per se?
Forse si vuole pensare che solo chi "contrattualizza " un legame ha dei diritti?
E chi è solo?
Chi non contrattualizza,e non per scelta,non ha diritto a nulla?
Ha più diritto a un aiuto una coppia con la casa comprata da mamma e papà o un single in affitto con lavoro precario?
Perchè un divorziato non puo' più fare la comunione ma puo'comunque fare l'elemosina in Chiesa?
I buoni padri di famiglia stanno tutti in piazza..
Al Family Day..
Amen
lunedì, 07 maggio 2007

Playlist"Eternauta"(With Brian Calvin) 02 Maggio 2007 :
 
Echo and the Bunymen - Ticket to ride
Afterhours - La canzone di Marinella
Diaframma - Valentina
Perturbazione - Giugno,dov'eri?
 
Si è parlato di..Finanziamento dei partiti e"ricerca"..Concerto del Primo Maggio e polemiche..Cogne e "media"
 
Si è ascoltato da"Piazza delle Cinque lune"di Renzo Martinelli
 
La posta di Brian chiediloalarockstar@libero.it
 
Arnoldo Foà ha letto"mi piaci quando taci"di Pablo Neruda
 
Ospite in studio :Paola
 
Note : Puntata snella,molto parlata ma molto piacevole..Ottima intesa a tre..Grande risata di Paola alla lettera di Brian..
sabato, 05 maggio 2007

Perdere la vita a 23 anni in metropolitana per un'ombrellata in un occhio(crudele gioco del destino) dovrebbe essere un momento di silenzio,di riflessione interna verso il dolore di chi quel lutto lo ha vissuto sulla propria pelle.
Ho immenso rispetto per la madre di Vanessa ,alla quale non mi permetteri mai,in un momento come questo,di criticare parole dettate dalla tragedia .
Certo,ora sbucano testimoni che ridimensinano il contesto in cuoi tutto è accaduto:non più un tentativo di rapina ma una banale spinta involontaria che,da buona romana maleducata(intendiamoci,l'educazione civica non va di moda neppure nel resto d'Italia..),era una provocazione insopportabile(specie se a farlo era una "puttana" rumena..) alla quale non si poteva far finta di niente .
Vanessa abitava in un contesto,quello delle borgate romane,che una volta ispirava le poesie di Pasolini e oggi,tutt'al più , diventa lo scenario per uno spot di telefonia mobile con qualche attricetta devota al fallo di Lele Mora o per un film tratto da un libro di Moccia .
La solidarietà tipica di quei luoghi ha lasciato il passo all'egoismo,alla bruttezza,etica ed estetica:niente più forma,niente più sostanza .
Agglomerati popolari devoti alla destra fascista che ai funerali urlavano epiteti contro"froci e negri",che bollavano Doina(la ragazza rumena)come "puttana"..
Una puttana che fino a qulache ora prima andava bene ,con i suoi 17 anni,per una sveltina sulla Tiburtina prima di tornare a casa dalla mogliettina con la sigaretta in bocca e la tv accesa e ora è diventata la strega da mettere al rogo in una comunità di educandi..
Odio la devastazione morale di quei luoghi dove le uniche letture sono quelle della "Gazzetta dello sport" o le istruzioni del telefonino,dove i ragazzi impennano sui motorini senza casco e le donne a 16 anni vestono già come mignotte e spesso si comportano come tali(pur senza andare a battere sulla Tiburtina).
Odio la superficialità con cui vengono messi al mondo figli e figliastri pensando che ci sarà sempre qualcuno(lo stato di quei pezzi di merda di comunisti,come li considerate voi,vero cari fasci?) che poi rimedierà a quelle vampate sessuali senza precauzioni .
Odio lo squallore di quei luoghi(non la povertà,che è cosa diversa e rispettabile) dove si parla di fascismo solo "per sentito dire"(ma questo basta per farne un dogma di vita)e la gente scende in piazza per il contratto di Totti o la retrocessione della Lazio .
Forse per ripulire quei posti da tanta tristezza,per ridare spessore e dignità a chi vi abita ci vorrebbe l'immissione combinata di una dose massiccia di cultura e di profilattici..
Sono cresciuto con i film di Aldo Fabrizi,di Pasolini,di Rossellini.
Raccontavano una Roma dove la povertà era sinonimo di solidarità,dove la gente non si sentiva mai sola coi propri problemi,dove c'era voglia di fare e di uscire ,tutti insieme ,dal degrado,istituzionale e personale del dopoguerra .
Quella Roma si sarebbe guardata un po' negli occhi luccicanti di dolore e avrebbe cercato di capire come mai, a una spinta involontaria ,Vanessa non abbia risposto con un sorriso anzichè con una provocazione..
giovedì, 03 maggio 2007

Claudia Gerini e Andrea Rivera al concerto del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma

Per l’Osservatore Romano è colui che, con la sua arringa anti-papista, ha portato niente meno che un attacco terroristico(?) contro Benedetto XVI e la Chiesa. Parole che pesano come piombo quelle usate dal quotidiano del Vaticano: la superficialità(?), scrive l’Osservatore è infatti da attribuire a chi lancia accuse al Santo Padre in diretta televisiva ignorando, volutamente o no, “il momento che stiamo vivendo”(?).
Le battutacce(?) incriminate sono queste: “Il Papa ha detto che non crede nell’evoluzionismo. Sono d’accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta” ha detto prima. “Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, a Franco e per uno della banda della Magliana. È giusto così. Assieme a Gesù Cristo non c’erano due malati di Sla, ma due ladroni”, ha aggiunto poi...(Da Panorama...)

Il capo della Magliana è sepolto nella chiesa di Sant'Apollinare...(E non è una battuta)

Karol e Augusto(e non è un fotomontaggio)..

 Karol e Augusto (anche questo non è un fotomontaggio)...