
Marlene Kuntz - Non gioco più
Pulp - Disco 2000
Cristina Donà - Universo
U2&Green Day - The saints are coming
Tre Allegri Ragazzi Morti - Karaoke
Giovanni Allevi - Il bacio
Si è parlato di.."Furbetti"della porta accanto...Udeur e questione di "stile"...
Lillo & Gregg e "L'asola del tesoro"..
Pier Paolo Pasolini e la televisione
Michela ha letto Charles Baudelaire(Clicca sul player sotto per ascoltare la lettura di Michela)
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Riflessioni di fine lettura..ore 3,35 circa di un Lunedì mattina insonne..
Il suo nome è Jacopo e a 12 anni vive uno di quei traumi che spezzerebbero la quiete di ogni bambino:
la separazione dei genitori..
Papà ha un'altra e lascia moglie e due figli per Donna(dalla quale avrà una figlia:Clara).
Jacopo inizia a scrivere un diario molto,molto particolare.
Annoterà su di esso una lettera,una e solo una,per ogni anno della sua vita e indirizzata a quel padre che ora non c'è più e raccontando l'avvenimento più importante di quei 365 giorni..
Inizia così una cavalcata avvincente,commovente,riflessiva,nei fatti della sua vita e di chi lo circonda.
Gli studi e la laurea.
Il rapporto non facile con Alice,la sorella,quella che più di tutti ha patito l'abbandono e lo ha vissuto con enormi sensi di colpa.
La dignità della madre nel soffrire la solitudine e il peso di responsabilità famigliari non più condivise.
L'incontro con Marcella e la scoperta dell'amore.
Lupo,l'amico di una vita.
E poi le crisi,gli abbandoni,Alice che aspetta un bambino,la ritrovata serenità della madre con un nuovo compagno in età matura e l'ultimo incontro col padre poco prima della sua morte per regalare ad Andrea,frutto dell'amore tra Jacopo e Marcella,l'emozione di conoscere il nonno..
E su tutto questo le ultime riflessioni di Jacopo prima di scrivere l'ultima lettera:
Come sarebbe andato tutto questo se tu fossi rimasto?
Come cantava De Andrè,"dal letame(spesso) nascono i fiori...
Eternauta
Carrara - Esatto, abbonarsi ad una radio come si fa con una rivista. D'accordo, la rivista la dovresti comunque pagare, mentre la radio anche se non ti abboni la puoi sempre ascoltare, ti basta accenderla e sintonizzarla.Ma la nostra radio è diversa, non è una radio come ce ne sono tante. Ha un progetto editoriale preciso che coinvolge sia l'informazione che la musica. Scelte "poco commerciali" come la nostra spesso sono difficili da portare avanti. Noi vorremmo che questo progetto fosse condiviso e partecipato. L'abbonamento è uno strumento finanziario in più a nostra disposizione che ci permette di portare avanti questo progetto senza doverci piegare a logiche commerciali, tenendo conto inoltre che essendo una radio a statuto comunitario, abbiamo un limite sulla raccolta pubblicitaria. Per chi ama la sintesi posto qui un elenco di punti che spero possano convincervi definitavamente.
Comunque il costo minimo di abbonamento (non poniamo limiti superiori alla vostra generosità) è 25 euro/anno per studenti, disoccupati, precari e pensionati e 50 euro/anno per lavoratori. La diretta inizia domenica 20 Gennaio ed andrà avanti fino a sabato 26, quando chiuderemo con una festa di autofinanziamento presso il centro sociale La Comune, con la musica selezionata dai nostri dj Eternauta, Fabulus e Frank Gonnella. |


Morgan - Un malato di cuore
Primal Scream - Rocks
Petra Magoni e Ferruccio Spinetti - Guarda che luna
Green Day - Workin'class hero
Vinicio Capossela - Le case
Si è parlato di...Scorie da smaltire e siti nucleari in Italia..Ospedale a Vibo Valentia
Jack Folla e il quarto stato..
Fabrizio De Andrè e "l'elogio alla solitudine"
Michela ha letto Sylvia Plath
Potete riascoltare la replica del programma ogni Sabato notte dall'1,40
sulle frequenze di Contatto Radio e in streaming su www.contattoradio.it

Playlist "Eternauta" 8 Gennaio 2008 :
Afterhours - La canzone di Marinella
Queens of the stone age - Make it with chu
Jerry Lee Lewis - C'est la vie
Morgan - Non arrossire
Francesco De Gregori - Sempre e per sempre
King Crimson - 21st century skizoid man
Si è parlato di...Legge 194 e "estremismo cattolico antiabortista"...Bruno Tinti e le"toghe rotte"...
Giorgio Alberazzi ha letto Cesare Pavese...
Jack Folla da Alcatraz...
Michela ha letto John Milton da"Il paradiso perduto"...Clicca sul player sotto per ascoltare la lettura di Michela...
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La questione relativa alla"munnezza"di Napoli è forse l'ultima "perla"di una favola che questo paese si racconta da tempo.
La storiella di una nazione che è tra le prime al mondo come qualità della vita e prodotto interno"lordo"(il virgolettato non è casuale).
Un paese che puo' permettersi di pagare 1100 spazzini a Napoli(ma potremmo parlare degli uscieri del comune di Palermo o di un buona parter dei comunali di Carrara) per non fare assolutamente nulla da anni(leggi il"Corriere della sera"piuttosto che l'organo dei dottorini di centro sinistra apuani:"Il Tirreno"),un paese che ha una concezione"scolastica"del lavoro per almeno la metà dei suoi stipendiati(In Italia,al contrario degli altri paesi europei lavora solo il 53%della popolazione,contro il 65-70% della Francia,Germania o Regno Unito)..
Con la aule chiuse dimezza il traffico mattutino e questo sta a significare quanto l'ingorgo delle 8 sia dovuto più a genitori che preferiscono accompagnare i loro figli a scuola con il suv di famiglia(nel senso comprato coi soldi di mamma e papà) piuttosto che avere l'onta del trasporto pubblico proletario sui mezzi del comune.
Una nazione che dorme, dove gli insegnanti si lamentano dello stipendio ma non dei troppi giorni che stanno a casa(specie in malattia..),e le camere di commercio,per dare un senso alla loro inutilià, ci informano che i carrarini vanno a fare la spesa fuori provincia(ovviamente prendere iniziative che non siano i patetici mercatini degli sfigati sarebbe troppo impegnativo per gente limitata come i vertici dell'ente..).
Gli esempi sarebbero molti e iluminanti(se qualcuno anzichè rilassarsi coi pacchi di Insigna o il grande fratello vuol dare una letta a libri come "La casta" o"Italiopoli",credo troverà pane per i suoi denti) e basta informarsi(già,ma perchè farlo quando la sera posso godermi Bridget Jones su canale5?)perchè tutti abbiano sott'occhio la situazione.
Ovviamente i sacrifici sappiamo già che dovranno farli le risorse umane(il termine "lavoratori" il sindacato lo usa solo per leccare il culo ai propri iscritti nel settore pubblico) che lavorano nel privato.
Animali da catena di montaggio a 1200 euro al mese(quando va bene,ricordiamoci,e lo dico alla cgil del cazzo, che 1/3 dei LAVORATORI DIPENDENTI DEL SETTORE PRIVATO GUADAGNA MENO DI MILLE EURO),15 giorni di ferie pagate(non sempre però) e contratto a termine, perchè la legge Biagi vale per i coglioni,non certo per il pubblico impiego(La"crema"dell'intelligenza in italia,dove solo 7 persone su 100 hanno un lavoro per merito e non per chiamataa diretta o concorsi taroccati(FONTE CAMERA DI COMMERCIO MESTRE,una delle poche che serve a qualcosa)..
La domanda è : come fa un paese di gente che non fa un cazzo dalla mattina alla sera a essere tra i primi 5 del mondo?
Non credo nessuno si arrovellerà alla ricerca di risposte,specie se il proprio lavoro comporta come massiomo impegno quello di predisporre il turno di ferie con i propri colleghi.
Un paese che non merita la dignità dei morti nella fabbrica di Torino,dignità vera,non urlata e falsa come quella dei parenti dei morti ci camorra che si strappano i capelli per un mafioso in meno..
Onore a chi(lavoratore pubblico o privato) in questo paese si alza la mattina per fare nient'altro che il proprio dovere senza avere santi in paradiso e tira avanti la baracca su cui mangiano e si ingordano in troppi..
E merda a tutti gli altri,furbetti del quartierino inclusi..

Playlist "Eternauta"01 Gennaio 2008 :
Kama & Bugo - L'abbigliamento del fuochista
Mano negra - King of bongo
Les negrees vertes - Zobie la mouche
Radiohead - All i need
Franco Battiato - Niente è come sembra
Gatto Ciliegia - Cactus in the eye
Si è parlato di..Rifiuti in Campania..Indennità consiglio regionale toscano..
Si è letto da "Italiopoli"di Oliviero Beha
Jack Folla e la giustizia..
"Cloe"da "Le città invisibili"di Italo Calvino
Michela ha letto da "La morte a Venezia"di Thomas Mann

Al Giorno d'oggi con i prezzi della benza che ci sono in giro,manco le molotov sono più un'arma proletaria...