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E' la felicità uno stato d'animo in essere o in divenire?
La felicità come momento,come candela nel buio o come obiettivo in cui è più importante,paradossalmente, il percorso per ottenerla?
Credo che la peggior cosa che possa capitare ad una persona è rendersi conto di cosa sia la propria felicità,viverla per un limitato periodo di tempo e comprendere,una volta tornato coi piedi per terra, che quella condizione non si potrà mai più manifestare in futuro : prendere consapevolezza che le condizioni che hanno maturato certi momenti siano solo "alcove"che appartengono al passato e alle quali la vita non ha più nulla da aggiungere se non i contorni.
Ecco in fondo la felicità è una sensazione che si ha il privilegio di poter assaporare completamente e gradualmente fin quando non la si è conosciuta fino in fondo.
E' la ricerca della felicità che rende felici più che il raggiungimento della stessa..
E' il culmine,il climax raggiunto( e poi perduto) che provoca frustrazione quando si prende la consapevolezza che certi equilibri sono impossibili da ottenere di nuovo e la vita diventa una mediazione continua nel mare della mediocrità..
Felicità come due mani che si intrecciano cercandosi al finestrino di un treno che scalda i motori e sai partirà..
Tutto quel che resta è una stazione confortevole in cui attendere un nuovo treno che,forse, non passerà mai più e una mano vuota in cui sognare un nuovo intreccio..
"Nessuno ti toglie ciò che hai ballato"...Proverbio argentino

Quanti fannulloni nel paese di Lucignolo
Nella pubblica amministrazione esiste una stratificazione di fannulloni che da qualche anno non produce nulla, pesa sulle tasche degli italiani e compromette il futuro del Paese. Questi fannulloni non possono essere cacciati e le armi per indurli al lavoro sono spuntate. Hanno alle spalle sindacalisti molto agguerriti che li difendono a spada tratta. Basta!
Di che pauroso girone dantesco sto scrivendo? Della scuola. I fannulloni, ahimè, sono gli allievi, da compiangere per l'abisso di maleducazione e ignoranza in cui rischiano di finire, spinti incoscientemente dai loro sindacalisti - i genitori - che si schierano al loro fianco incondizionatamente e combattono soprattutto i docenti seri, quelli che cercano ancora di fare il loro mestiere e magari pretendono educazione, attenzione e, orrore, persino impegno e studio.
Ora come ora i sanzionati sono proprio i professori. Sempre più spesso, se un genitore si lamenta, vengono subito inquisiti dai dirigenti scolastici e messi in condizione di doversi difendere dall'accusa di essere troppo severi, di chiedere che i ragazzi studino.
Perché il dirigente fa così? Perché il cliente ha sempre ragione e la famiglia è il cliente della scuola. Perché le famiglie sono diventate così? Probabilmente sono sole, disorientate, senza strumenti culturali, troppo ricche o troppo povere. La conclusione è però che il mondo si è rovesciato, siamo nel paese di Lucignolo, il gatto e la volpe hanno l'approvazione delle famiglie e Pinocchio resterà per sempre un burattino. Sarà felice il burattinaio!
Siro Zangrandi (Pieve Porto Morone)
Portare il nucleare in Medio Oriente e ottenere in cambio petrolio. E' il progetto della francese Total e dell'italiana Eni reso noto oggi dal Financial Times e ripreso dalle principali agenzie. Secondo il ceo di Total Christophe de Margerie l'offerta di reattori potrebbe favorire la posizione della sua impresa nei negoziati con i Paesi arabi. Il suo omologo dell'Eni Paolo Scaroni ha fatto sapere di essere intenzionato a seguire la stessa via di Total puntando, probabilmente, su Egitto e Algeria. La strategia prospettata dalle due compagnie rappresenta un'autentica svolta che contravviene all'idea comunemente affermata di un Medio Oriente troppo ricco di risorse per essere interessato allo sviluppo dell'energia atomica. Accanto alle prospettive di espansione delle due multinazionali non mancano però dubbi e perplessità a cominciare da quelle relative all'opportunità dello stesso sviluppo nucleare in una regione così instabile dal punto di vista geopolitico. Tuttora da chiarire, inoltre, resta la posizione dell'Eni che, a differenza della Total (che avrebbe già raggiunto accordi con i colossi Areva e Suez), non ha ancora chiarito come intenda costruire i reattori destinati ai nuovi mercati. Scaroni ha definito l'ingresso della sua compagnia nel settore nucleare ‹‹difficile ma non impossibile››.
Carrara - Ecco alcune anticipazioni per quanto riguarda il prossimo palinsesto. Da lunedì 22 settembre ritorna il magazine quotidiano Jalla! Jalla! che vi terrà compagnia dalle 14 alle 15 30.Sempre lunedì 22 torna l'appuntamento con l'informazione dal mondo: Esteri, il giornale radio in onda alle 16:30. Resta comfermato anche l'appuntamento con il Micofono Aperto delle 20. Venerdì 26 settembre sarà poi la volta di Patchanka, lo storico appuntamento musicale dedicato alle novità musicali, alle interviste e alla musica dal vivo, nei nostri studi. Gli orari di messa in onda sono gli stesi della passata stagione ovvero il venerdì dalle 21 alle 22.30, il sabato dalle 14.30 alle 16.30, la domenica dalle 14.30 alle 15.30. Nelle settimane a seguire ripartiranno poi le altre trasmissioni con qualche novità che speriamo possa essere di vostro gradimento. Novità anche sul fronte internet: abbiamo infatti avviato il restyling del sito che speriamo di potervi mostrare quanto prima. Non vi resta che rimanere sintonizzati su Contatto radio - Popolare Network. 89,75 Provincia di Massa Carrara e Versilia -89,55 La Spezia(o in streaming diretto su questo blog...)
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1200 euro al mese vi sembran pochi?
A sentire Pietro Citati su Repubblica è impossibile svolgere il ruolo di insegnante con uno stipendio simile perché tale professione dovrebbe essere svolta con un abbigliamento adeguato(“Beautiful”teacher?) e con un investimento in libri e riviste che tale cifra non permette(..)..
In tutto questo sarebbe bello poter sapere quali siano le professioni adeguate a tale stipendio(stiamo tornando classisti?).
Forse un operaio alla catena di montaggio e con i turni di notte(magari nel week end) ha in 1200 euro al mese la giusta retribuzione?
E forse un operaio ha meno diritto di curare il proprio aspetto con un bel capo d’abbigliamento o di poter investire parte del proprio stipendio in cultura rispetto a un prof?
Diciamocela tutta..
1200 euro sono pochi sia per l’insegnante che per l’operaio ma la differenza vede caro Citati sta nella qualità della vita…
Poter pianificare la propria esistenza( a parte i prof precari che sono un’anomalia tutta italiana che però ha fatto comodo a molti..) evitando turni di notte,lavoro domenicale e estivo o durante le feste comandate e i ponti vacanzieri è un plusvalore che fa salire di molto il valore dei 1200 euro…
Così come poter andare tranquillamente in maternità senza aver firmato prima(a molte operaie accade) le dimissioni in bianco..
Tempo fa leggevo una statistica in cui si diceva che la categoria degli operai è quella più interessata da separazioni e divorzi mentre quella degli insegnanti(e gli insegnanti,statisticamente, si sposano quasi sempre tra loro..) la più “fedele”al matrimonio..
Poter aver tempo da investire in una coppia( o anche nel rendere meno triste la propria solitudine..) e non solo scampoli di vita tra un turno e l’altro(ora va di moda anche il lavoro domenicale tra le”risorse umane”..) aggiunge un plusvalore inqualificabile ma vitale ai 1200 euro al mese...