Eternauta

Tagli,ritagli e frattaglie di vita (e non solo)sulle frequenze di Contatto Radio Popolare Network..Via etere sugli 89,75(MassaCarrara,Versilia,Sarzana)e 89,50(La Spezia e provincia) "L'ETERNAUTA" IN DIRETTA(DA OTTOBRE) OGNI MARTEDI'DALLE 22,35 SULLE FREQUENZE DI CONTATTO RADIO POPOLARE NETWORK O IN STREAMING DIRETTO DA QUESTO BLOG E SUL SITO DELLA RADIO HTTP://WWW.CONTATTORADIO.IT

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Utente: maurieternauta
Nome: Maurizio "Eternauta"
Conduttore radiofonico..Taglio,ritaglio, e frattaglio su Contatto Radio Popolare Network di Carrara...Fm 89.75(Massa Carrara e Versilia)Fm 89.50(La Spezia)e in streaming on line(Direttamente sul player del blog o su www.contattoradio.it)...Email: castagnam@interfree.it In diretta ogni lunedì(dopo la pausa estiva) dalle 21,05 ("Riserva Indie")e il Martedì dalle ore 22,35("L'Eternauta")..

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giovedì, 26 novembre 2009

LA NOTA..A CURA DELL'ORACOLO

Giornata contro la violenza sulle donne 2009: Tutte diverse, tutte uguali
La violenza sulle donne non ha tempo,ne’ confini,e’ endemica e non risparmia nessuna nazione o paese,industrializzato o in via di sviluppo che sia,non conosce nemmeno differenze socio-culturali,vittime ed aggressori appartengono a tutte le classi sociali,perche’ al di la’ di quello che tutti giorni viene mostrato dai media il rischio maggiore sono i familiari ,mariti padri,seguiti dagli amici,vicini di casa,conoscenti stretti e colleghi di lavoro.Secondo l’oms 1 donna su 5 ha subito nella sua vita,abusi fisici o sessuali da parte di un uomo.
In Svezia ogni dieci giorni una donna muore in seguiito agli abusi subiti da parte di un familiare o amico.Nel terzo mondo e’ difficile raccogliere dati precisi ma la violenza sulle donne in gran parte del mondo e’ una normale componente del tessuto culturale e non viene identificata come tale neppure dalle sue vittime.In Nepal circa 10.000 ragazze vengono vendute dalle famiglie per essere avviate alla prostituzione.E le mutilazioni genitali?? E’ una pratica ancora ampiamente utilizzata effettuata quasi sempre in condizioni sanitarie abominevoli senza anestesia.
E LO STUPRO??COLPISCE OGNI PARTE DEL GLOBO.
Pertanto ritengo doveroso riprendere la questione della violenza sulle donne, portando all’attenzione la prossima data del 25 novembre, che è stata dichiarata “giornata contro la violenza sulle donne” dall’ONU* – su sollecitazione dei movimenti femminili e femministi – e che chiama a manifestare anche quest’anno, e anche in Italia, le donne che sentono come gli attacchi alla nostra autodeterminazione e alla nostra dignità aumentano esponenzialmente, dentro una crisi economica che mostra con chiarezza come la violenza sessista abbia molte facce. Ribadire in ogni occasione il diritto ad essere tutelate dalla legge come prevede la Costituzione e una tardiva legge sulla violenza sessuale, che da poco tempo ha sostituito l’aberrante affermazione che lo stupro era “solo” un delitto contro la morale, Considerare il luogo “privilegiato” della violenza: la famiglia patriarcale,dove si consuma la percentuale più alta delle violenze sulle donne, e poi nei luoghi di lavoro, dove precarietà, bassi salari, mobbing, licenziamenti, sono elementi che penalizzano la donna e incidono maggiormente su di essa, tutto cio’ contribuisce a far arretrare le donne verso l’antico ruolo tradizionale di mogli e madri, inabilitate ad esprimere la propria soggettività e la radicalità delle proprie differenze, costringendole di fatto a rinunciare ad un’indipendenza economica che è il primo strumento per uscire dalla violenza. Questa giornata –– vuole rompere il silenzio colpevole di chi arretra davanti ad un protagonismo femminile, che pone al centro della propria pratica il riconoscimento della individuale specificità che ognuna mette a disposizione delle altre, nell’esaltazione delle differenze che si ricompongono nel pari diritto/dovere al confronto e all’accoglienza – e questo vale per tutti quelli che reclamano il rispetto delle personali scelte affettive e dell’identità sessuale di ognuna/o – . Un tema tanto più importante in questo periodo in cui la violenza omofoba e l’attenzione malevola alle transessuali – “protagoniste” loro malgrado dell’ultimo gossip politico – richiede la condivisione concreta di chi ha a cuore le sorti della nostra Repubblica e del pensiero genuinamente democratico, a vantaggio di una convivenza che sa distinguere gli opportunismi e le pavidità, cosa di cui i movimenti delle donne si fanno da sempre carico. Lo slogan dell’anno scorso, Indecorose e libere, sarà affiancato quest’anno da Tutte diverse, tutte uguali, e entrambi valgono per tutti coloro – maschi e femmine – vorranno riconoscersi in questa pro- vocazione alla libertà.
* La Giornata venne istituita con la risoluzione 54/134 dell’Onu nel 1999, invitando governi, organizzazioni governative e non governative, media e società civile a sensibilizzare sulla violenza di genere le società. In particolare, è stato scelto il 25 novembre poiché è la data in cui vennero uccise le tre sorelle Mirabal, assassinate nel 1960 nella Repubblica Dominicana per il loro impegno politico contro l’allora dittatore Trujillo.Tale data è diventata così il simbolo dell’atto d’accusa della società civile nei confronti del fenomeno, purtroppo ancora in crescita, della violenza sulle donne. Iniziative in tutto il mondo celebreranno la Giornata internazionale perché ovunque sono milioni le vittime di aggressioni e soprusi.
postato da: maurieternauta alle ore 26/11/2009 00:36 | link | commenti
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domenica, 22 novembre 2009



ETERNAUTA 24 NOVEMBRE 2009..ORE 22,35 SU CONTATTO RADIO(89,75-89,50 E IN STREAMING DIRETTO SU QUESTO BLOG E SU WWW.CONTATTORADIO.IT)

TAGLI,RITAGLI E FRATTAGLIE..

ETERNAUTA
BRIAN KELVIN
FRATE DIOGNETO
L'ORACOLO(E LA SUA NOTA..)
LA SVIOLINATA
PAPI TRA FRUSTA E CILICIO
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GHEDDAFI,LE HOSTESS E IL CORANO
IL DISORDINE DELLE COSE
DI PIETRO SHOW
JACK FOLLA E LE BUONE AZIONI
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E' GIUSTO UCCIDERE UN FASCISTA(ARCHIVIO STORICO RADIO POPOLARE MILANO)?
LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA
VARIE ED EVENTUALI
postato da: maurieternauta alle ore 22/11/2009 18:36 | link | commenti
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sabato, 21 novembre 2009

MASSA DEPRESSA..

Ho sempre provato molta curiosità per quelli che pensano di far uscire una zona depressa dalla crisi incentivando la nascita di nuove aziende..Ovviamente i promotori di tali iniziative,politici soprattutto, sono tutte persone rispettabilissime e con un contratto a tempo indeterminato in comune,provincia o altri poltronifici d' Italia..Si incentiva la libera imprenditorialità degli"altri",lasciando che siano gli"altri"a rischiare in proprio e a rimetterci(eventualmente) le penne..Intendiamoci w la libera impresa e w la libertà di ognuno di intraprendere,ma non è un po' troppo semplice pensare di uscire da una stagnazione pensando che basti non far pagare l'irap o l'ici per avviare un'attività di successo?E poi cosa succede a chi intraprende?Abbiamo una zona industriale in via Massa Avenza lasciata all'abbandono dove le strade non sono asfaltate e l'illuminazione pubblica non esiste.In più a quei"pazzi"che hanno comprato un capannone gli si chiede di fare la bonifica del suolo perchè inquinato(e non serve ricordare chi c'era li..) e il tutto,ovviamente,a spese loro.Non vorrei che l'incentivo a intraprendere fosse dato ai soliti dottorini figli di dottorini col culo ben saldo nel vari poltronifici in regione o in comune per fare, magari , progetti coperti economicamente dalla provincia.
Detto questo bisognerebbe capire come la creazione di nuove imprese aiuti la cultura a Massa e la giusta esigenza di molti ragazzi di avere spazi in cui poter ascoltare musica e dedicarsi ad arti che spesso sono in contrasto con il pubblico radiotelevisivopantofolaio massese.Forse qualcuno pensa che incentivare ad aprire nuovi bar col karaoke che termina alle 24 sia un modo di fare cultura e non un divertimento per tossicodipendenti da "sex in the city".Spero che questa amministrazione ,coi fatti,dimostri una sensibilità che finora ha solo portato a limitazioni e chiusure di locali che erano diventati punto d'icontro per giovani massesi ma anche per tanti ragazzi di altre provincie.Rivolgo all' amministrazione comunale un invito mutuato dagli Afterhours(si,una band,una di quelle che potevano suonare solo in un locale che avete contribuito a chiudere): Meno Sabati in barca a vela e più Lunedì al Leoncavallo(a buon intenditore poche parole..)


postato da: maurieternauta alle ore 21/11/2009 15:23 | link | commenti
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mercoledì, 18 novembre 2009

PLAYLIST ETERNAUTA 17 NOVEMBRE 2OO9..

The Niro - Summertime  (George Gershwin)

Brunori sas - L'imprenditore

Teatro degli orrori - Padre nostro

Dino Fumaretto - L'incompreso

Irene Jacob - Del mondo (Csi)

postato da: maurieternauta alle ore 18/11/2009 01:12 | link | commenti
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LA NOTA DELL'ORACOLO...17-11-2009



Con un po’ di retorica MI RITROVO a dire che sono trascorsi vent’anni da quando, il 20 novembre del 1989, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato a New York il testo della Convenzione sui diritti dell’infanzia.Prima di scriverli, i diritti sono stati per circa un decennio oggetto di dibattiti e negoziazioni tra delegazioni governative e non governative, di stesure e ristesure delle bozze, di arenamenti e ripartenze. Alla fine però, i fanciulli del mondo ce l’hanno fatta: hanno ottenuto la carta dei loro diritti.
Con ancora un po’ di facile retorica, potrei chiosare che “per troppi bambini, molti di questi diritti sono rimasti sulla carta”. Tutti abbiamo negli occhi immagini mediatiche di bambini africani denutriti, malati o soldati, baby prostitute nel sud est asiatico, bambini del sud America che frugano tra montagne di rifiuti, istituti dell’est Europa pieni di bambini senza famiglia, bambini costretti a lavorare nell’Asia centrale, bambini scomparsi e qualche altra triste situazione di povertà, sfruttamento, prevaricazione o indecenza.
Spostando lo sguardo dal televisore alla realtà più prossima, possiamo osservare come il “disagio minori-le” abiti, con le sue variegate declinazioni, anche sulle nostre strade, nelle nostre città. Chi non ha mai vi-sto un bambino chiedere l’elemosina? In quanti quartieri non c’è un luogo adatto dove mandare i bambini a giocare? Quante scuole non sono attrezzate per dare un’adeguata istruzione e formazione o, semplicemente, sicurezza? In quante famiglie i bambini rimangono precocemente ed a lungo senza i genitori, che devono attardarsi a lavoro per far quadrare i conti? In quante altre, diventano oggetto di contesa e di rivalsa tra genitori in conflitto per la separazione. E se ci pensiamo bene, ci è capitato di vedere o sentire anche di bambini che a scuola non ci vanno affatto, o che devono lavorare o che vengono coinvolti in attività criminali, o...
Certo, la maggior parte dei bambini del nostro mondo vive una condizione di benessere e di garanzia dei propri diritti, soprattutto se il paragone è con coetanei di “altri mondi”. Ma può bastare questo a rassere-narci e ad accettare che le cose vadano così? Ce la sentiremmo di guardare negli occhi uno qualunque di quei bambini infelici e leggergli i suoi diritti, senza sentire di starlo tradendo?
Solitamente un ventennale è una ricorrenza da celebrare, ma questa volta la coscienza non dovrebbe consentirci animi festosi. Dovrebbe solo invitarci a riflettere, ad agire ed a farlo in fretta, prima di ripiombare nella rassegnazione, o peggio, nell’assuefazione.
Forse il senso più profondo che questo anniversario può avere è quello di risvegliare la coscienza di un mondo di adulti ancora non del tutto capace di badare ai propri figli, ricordandoci che del benessere fisico, morale e sociale di ogni bambino siamo tutti completamente responsabili.
CON QUESTO NON INTENDO sminuire il valore enorme della Carta dei diritti dell’infanzia, che traccia il percorso che ogni Stato ratificatore deve perseguire in nome del “migliore interesse del fanciullo”. Anzi, VOGLIO rimarcare l’insostituibile merito, stimolando i governi nazionali e locali a fare ciò che non è ancora stato fatto ed a non fare più ciò che non deve essere fatto...L'ORACOLO
postato da: maurieternauta alle ore 18/11/2009 00:42 | link | commenti
categorie: oracolo
lunedì, 16 novembre 2009

Eternauta 17 Novembre 2009 ore 22,35 su Contatto Radio(89,75-89,50) e in streaming diretto su questo blog..



SI PARLERA' DI :

ETERNAUTA
BRIAN KELVIN
FRATE DIOGNETO
L'ORACOLO E LA SUA NOTA..
FLAVIA
11 SETTEMBRE E WATERBOARDING
CLAUDIA KOLL E PAOLO BROSIO
PADRE LIVIO E D'ALEMA
DANIELA SANTANCHE' GREATEST HITS
JACK FOLLA E LA VERITA'
PASOLINI E LA TV
ANTONELLA CLERICI
THE NIRO
BRUNORI SAS
TEATRO DEGLI ORRORI
IRENE JACOB
postato da: maurieternauta alle ore 16/11/2009 17:20 | link | commenti
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giovedì, 12 novembre 2009

MURI..TESTO DE L'ORACOLO

Vent’anni fa è crollato il muro di Berlino. Contrariamente al sogno di un mondo riunito e senza più muri, quel crollo ha portato altre divisioni e altri muri, anche più midiciali.
La guerra fredda, rappresentata dalla presenza di quel muro, ha garantito quasi 50 anni di pace. Si è trattato di una pace armata si è trattato di stallo politico, fondato sulla reciproca minaccia e sul ricatto incrociato della distruzione nucleare del pianeta. È come se le guerre fossero state soltanto congelate e rinviate, perché potessero esplodere più crudeli e violente. E così tragicamente è stato e continua a essere in molte zone del mondo Balcani, Israele-Palestina, Iraq-Iran, Caucaso, Afghanistan sono stati e, in grande parte, sono ancora scenari di crudeltà abissali. In più è riesploso con drammatica epidemica frequenza l’uso del terrorismo, un po’ ovunque, con migliaia e migliaia di morti ormai quotidiane.
Ma soprattutto sono nati tanti piccoli muri, terribili e forse più micidiali.
A modo suo, il muro di Berlino, oltre che una dolorosa e funesta realtà, è stato anche un simbolo. Come tutti i simboli, ha potuto essere anche occasione e culla di utopia. Di qua e di là di quel muro ci si poteva pure pensare, attendere, attrarre, desiderare. Sognandone il crollo, si poteva pensare all’incontro, alla festa della unità ritrovata, alla gioia del racconto e della parola ripresi..
Ma, là dove, come la gramigna, sono rispuntati e rispuntano i mille piccoli muri della divisione e dell’odio, lì quasi mai il simbolo ha riscattato la morte e orientato la vita. Di qua e di là dei piccoli muri ci si odiava e ci si odia; non ci si attende né ci si desidera più; non si sogna più l’incontro, la festa, la parola; si pensa solo il fastidio, l’odio e l’omicidio; e si aspetta soltanto l’occasione della violenza.
Quanti piccoli infernali muri sono sorti in questi vent’anni! Quanta poca utopia e quanta poca speranza li ha abitati e illuminati! Più sono piccoli, più paiono legittimarsi. La loro invisibilità li permette, li giustifica, te li fa entrare dentro, fino a diventare il muro della tua anima e della tua mente, fino a dividerti dentro, a dissociarti, ad allontanarti dalla tua stessa umanità, dalla pietà del tuo essere creatura tra le creature, del tuo viverti come destino di incontro e di gioia.
Allora la diversità ti fa paura. Non solo quella dell’altro, ma anche la tua stessa diversità, quella che dovrebbe renderti unico, bello, irripetibile. E così, oltre a odiare, ti odi; oltre a uccidere, ti uccidi; oltre a infastidirti dell’altro, ti infastidisci di te stesso, fino a viverti come insopportabile e inutile, abissalmente inutile.
I piccoli muri che ti entrano dentro fino a infradiciarti l’anima uccidono i sogni e le fedi, li trasformano in illusione, in religione che paralizza. di Dio.

Il muro, come la siepe leopardiana, può essere l’occasione dello sguardo che va oltre, del simbolo che rinvia, della fantasia che supera, del sogno che libera, delle utopie che aprono. Può essere pure – come il “Muro di Pianto” – il luogo e il tempo della preghiera che apre: non solo all’incontro con l’Infinito, ma anche agli infiniti incontri che la vita ci offre e che l’Infinito ci dona.
postato da: maurieternauta alle ore 12/11/2009 20:49 | link | commenti
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lunedì, 02 novembre 2009

FASCISTI NON SU MARTE..



Un gruppo di neofascisti di Casa Pound, Cuore Nero e Blocco Studentesco ha minacciato questa mattina Radio Popolare. Poco prima delle 13 una ventina di persone è arrivata davanti alla sede della radio con uno striscione con scritto: “Un fascio non ha prezzo, per tutto il resto c’è Radio Popolare”. Dalle immagini delle ...telecamere si vede che provano ad entrare nella sede ma che, trovando la porta sbarrata, la coprono di adesivi, mentre altri – alcuni con il casco e altri con il cappuccio in testa - urlano slogan e sventolano bandiere. I redattori di Radio Popolare usciti per capire l’accaduto vengono accolti con lo slogan “comunisti di merda”. Il messaggio intimidatorio è chiarissimo: se dai spazio alle voci democratiche e antifasciste – come nel caso delle manifestazioni di venerdì scorso contro il convegno della destra a Bergamo – te la dovrai vedere con noi fascisti. Oggi un raid con striscioni e adesivi, domani chissà. Ringraziamo le persone, le associazioni e gli esponenti politici che ci hanno già dimostrato solidarietà...da www.radiopopolare.it
postato da: maurieternauta alle ore 02/11/2009 18:06 | link | commenti
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domenica, 01 novembre 2009

TERRONVILLE E CATANIA

COS’E’ IL CENTRO POPOLARE OCCUPATO EXPERIA?

L'Experia è un centro popolare nato occupando una struttura assolutamente abbandonata, lasciata per anni in totale degrado dalla nostra amministrazione. 15 anni fa abbiamo deciso di occupare, ripulire e ristrutturare l'ex cinema esperia, restituendo al quartiere uno ...
spazio pubblico.

In questi anni l'experia ha rappresentato un punto di riferimento per la città, è stato un luogo dove giovani e meno giovani hanno potuto incontrarsi e confrontarsi, organizzando in prima persona i propri momenti di socialità: pranzi e cene popolari, rassegne di film, concerti, mostre, laboratori, iniziative di lotta e di dibattito; iniziative in cui nessuno ha mai guadagnato una lira.

E' questo il senso che ha ogni nostra iniziativa, non l'arricchimento di qualcuno ma la riappropriazione di momenti e esperienze, molte volte negati dalla logica del profitto e della carenza di servizi sociali. Proprio per questo crediamo che l'aggregazione sia un'arma, un'arma che può essere usata contro il potere dei padroni, contro chi ci sfrutta.

Pensiamo che sia necessario resistere e opporsi alla situazione di precarietà e disagio in cui i governi (centro destra o centro sinistra) e i padroni (dalla confindustria ai piccoli imprenditori) ci costringono a vivere. Siamo stanchi di contratti di lavoro ad intermittenza e sottopagati che non garantiscono un futuro, o addirittura essere costretti a lavorare in nero rischiando, per guadagnare due lire, la propria vita.

Catania rispecchia la situazione di precarietà e di disagio in cui i padroni ci costringono a vivere, una città in cui per la maggior parte delle famiglie catanesi è un problema arrivare alla fine del mese, dove per i giovani non esistono possibilità di lavoro stabile e ben pagato, una città in cui oggi è diventato impossibile comprare una casa e tutto è lasciato in mano alle agenzie immobiliari che acquistano le case a due soldi rivendendole a carissimo prezzo o speculando sugli affitti.....dal myspace del Centro Sociale..

OVVIAMENTE GLI UNICI PROBLEMI DI CATANIA ERANO QUELLI RELATIVI ALLO SGOMBERO DI QUESTO CENTRO SOCIALE DA PARTE DELL' AMMINISTRAZIONE DI TERRONVILLE .ORA LA LEGALITA' E' RIPORTATA.COMPLIMENTI A SINDACO E POLIZIA.ORA VEDIAMO SE A TERRONVILLE CI SI DEDICHERA' ANCHE ALLA SPAZZATURA VERA DI CATANIA,LA MERDA MAFIOSA CHE MERITEREBBE DI ALIMENTARE I TERMOVALORIZZATORI AL PARI DELLA SPAZZATURA E CHE QUASI SEMPRE NON STA NEI CENTRI SOCIALI MA NEI SALOTTI DI TERRONVILLE..ALLA PARTE SANA DELLA CITTA',QUELLA CHE NON ABITA A TERRONVILLE MA A CATANIA, LA MIA SOLIDARIETA'..PER QUELLO CHE PUO' CONTARE..

postato da: maurieternauta alle ore 01/11/2009 12:11 | link | commenti
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