
La chiamano la "Spoon River della crisi "la serie di suicidi che sta colpendo i dipendenti (o ex dipendenti) che si trovano alle prese con la ristrutturazione(termine che sta per licenziamento di personale in eccesso o presunto tale..)di France Telecom.
L'ultimo della serie e' di tale Fanny,32(trentadue..)anni che pare si sia cambiata l'abito tre volte prima di lanciarsi dal quarto piano.
Vittime della crisi,come altre 25 persone che in quella azienda tra la prospettiva di rimettersi a cercare un lavoro(impresa titanica a 50 anni ,molto meno ciclopica a 32)hanno scelto di chiudere il discorso con il suicidio.
Temo che il cancro,ma forse sarebbe meglio dire il miraggio,di un posto sicuro ,retribuito(e magari neppure troppo faticoso) era un'utopia da paesi comunisti(o democristiani..i due termini oggi sono meno ossimori di una volta..) della seconda meta' del secolo scorso(e sappiamo com'e' andata a finire),ma mal si addice alla società moderna che ha venduto anima e cuore(e culo) al mercato.
Non so quale molla spinga una donna di 32 anni a vivere nell'illusione che tutto nella vita possa essere, senza allarmi nè sorprese,lineare,che un datore di lavoro(o un'azienda) sia il papà che ogni mese ti da' la paghetta e si occupa del tuo benessere come un buon padre di famiglia.
L' economia di mercato è una giungla nella quale qualcuno vorrebbe ci fossero solo immigrati,operai,figli di operai,piccola e media impresa,tutti pronti a vivere col coltello tra i denti(cioè con tutele ristrette) per permettere alla massa di eletti(leggi dipendenti della grande industria,lecchini e paralecchini di politici e stato..) una vita "senza allarmi nè sorprese".
Ho il massimo rispetto (vero,al contrario del rispetto virtuale di tanti pseudo dottorini del centro sinistra e centro destra attuale che difendono gli extraconunitari su facebook e in tv ma che non darebbero la propria figlia a un marocchino o a un operaio,dal vivo, neppure sotto tortura..)di tanti lavoratori extracomunitari che arrivano nel nostro paese,che dovrebbero essere portati nelle scuole a raccontare la propria vita(intendiamoci,assieme a tanti ragazzi italiani che hanno scelto di rimboccarsi le maniche e lottare per la propria vita) a tanti neo bamboccioni che popolano licei e scuole medie(bamboccioni spesso figli di bamboccioni,s'intende).
Spesso sono persone laureate o diplomate,fuggite dalla povertà del loro paese, che di mestiere ,prima di essere"lottatori di piazza contro il precariato"(categoria molto diffusa in italia)fanno i lavapiatti e i camerieri,i pelapatate e i pulisci cessi,quei mestieri che fanno orrore a molti(sono certo anche molti dipendenti di France Telecom).
Persone che se gli metti davanti un'equalzione di terzo grado non cercano risposte su wikipedia ma un foglio di carta e una penna.
Perchè quello che spinge uno a tirarsi giu' da una finestra spesso non è la disperazione,ma la paura di ritrovarsi,magari anche solo per un periodo transitorio della propria esistenza,a guadagnarsi il pane non in giacca e cravatta ma con una t-shirt sudata e unta.
