Eternauta

Tagli,ritagli e frattaglie di vita (e non solo)sulle frequenze di Contatto Radio Popolare Network..Via etere sugli 89,75(MassaCarrara,Versilia,Sarzana)e 89,50(La Spezia e provincia) "L'ETERNAUTA" IN DIRETTA(DA OTTOBRE) OGNI MARTEDI'DALLE 22,35 SULLE FREQUENZE DI CONTATTO RADIO POPOLARE NETWORK O IN STREAMING DIRETTO DA QUESTO BLOG E SUL SITO DELLA RADIO HTTP://WWW.CONTATTORADIO.IT

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Utente: maurieternauta
Nome: Maurizio "Eternauta"
Conduttore radiofonico..Taglio,ritaglio, e frattaglio su Contatto Radio Popolare Network di Carrara...Fm 89.75(Massa Carrara e Versilia)Fm 89.50(La Spezia)e in streaming on line(Direttamente sul player del blog o su www.contattoradio.it)...Email: castagnam@interfree.it In diretta ogni lunedì(dopo la pausa estiva) dalle 21,05 ("Riserva Indie")e il Martedì dalle ore 22,35("L'Eternauta")..

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lunedì, 23 febbraio 2009

CLOE...ITALO CALVINO

A Cloe, grande città, le persone che passano per le vie non si conoscono. Al vedersi immaginano mille cose l'uno dell'altro, gli incontri che potrebbero avvenire tra loro, le conversazioni, le sorprese, le carezze, i morsi. Ma nessuno saluta nessuno, gli sguardi s'incrociano per un secondo e poi sfuggono, cercando altri sguardi, non si fermano.
Passa una ragazza che fa girare un parasole appoggiato alla spalla, e anche un poco il tondo delle anche. Passa una signora nerovestita che dimostra tutti i suoi anni, con gli occhi inquieti sotto il velo e le labbra tremanti. Passa un gigante tatuato; un uomo giovane coi capelli bianchi; una nana; due gemele vestite di corallo. Qualcosa corre tra loro, uno scambiarsi di sguardi come linee che collegano una figura all'altra e disegnano frecce, stelle, triangoli finché tutte le combinazioni in un attimo sono esaurite, e altri personaggi entrano in scena: un cieco con un ghepardo alla catena, una cortigiana col ventaglio a piume di struzzo, un efebo, una donna-cannone. Così tra chi per caso si trova insieme a ripararsi dalla pioggia sotto il portico, o si accalca sotto un tendone del bazar, o sosta ad ascoltare la banda in piazza, si consumano incontri, seduzioni, amplessi, orge, senza che ci si sfiori con un dito, quasi senza alzare gli occhi.
Una vibrazione lussuriosa muove continuamente Cloe, la più casta delle città. Se gli uomini e donne cominciassero a vivere i loro effimeri sogni, ogni fantasma diventerebbe una persona con cui cominciare una storia d'inseguimenti, di finzioni, di malintesi, d'urti, di oppressioni, e la giostra delle fantasie si fermerebbe.

postato da: maurieternauta alle ore 23/02/2009 00:57 | link | commenti (1)
categorie: citazioni, poesie, amore, vita, anarchia, essere
sabato, 07 febbraio 2009

ELUANA E I CESARONI..

Del caso Englaro è stato detto tutto(il fatto che tutti però abbiano capito è un'altra faccenda..),ma,in una società basata fondamentalmente sull'immagine,visto poco,molto poco.

Qualcuno ha trovato qualche video o sfogliato riviste di gossip dove si paparazzava l'Eluana odierna?

No,perchè è facile commuoversi di fronte a una foto di 17 anni fa,ma com'è Eluana adesso?

Forse vederla invecchiata,imbruttita,con lo sguardo nel vuoto e la bocca bavosa farebbe cambiare idea sul suo destino?

Credo proprio di si e credo e credo proprio che questo sia uno dei motivi per cui non ce la fanno vedere.

Ho visto mio nonno morire sul letto di un ospedale,tenuto in vita da tubi che gli entravano dalla bocca e gli uscivano dal buco del culo e se avessi avuto coraggio in quei momenti in cui stavo di fronte a lui avrei volentieri staccato tutto e dato quiete a quello che era rimasto di un essere umano non più capace di intendere e di volere.

Non so cosa abbia trattenuto il signor Englaro dal non "farsi giustizia" da solo e affidarre tutta la faccenda(e questo è un errore imperdonabile)alla terrazza mediatica.

Quando si danno in pasto questioni privati alla folla si rischia di venir giudicati sia da chi ha dentro se le armi per una riflessione pacata e ponderata ma ci si espone(anche e soprattutto) alle critiche della platea che pontifica di etica tra una puntata dei Cesaroni e Porta a Porta(e ovviamente di chi di quella platea ne è il portavoce,il papocchio in primis).

Ci si espone alle maglie della tv e del Vaticano che altro non aspettano che casi come questo per evitare discussioni ben più scottanti(un omicidio di camorra è andato sulla"stampa"a pagina 14 e dei preti pedofili ne parlano le iene a mezzanotte).

"Borghese alla soglia della pensione vuole staccare la spina alla figlia da 17 anni in attesa di risveglio"..

Come titolo suona molto bene,certamente molto più appetibile che ,ad esempio,"immigrato assiste la figlia da 17 anni in coma a spese del servizio sanitario nazionale"..

Quanti cattolici si straccerebbero le vesti per salvare la vita del figlio di un immigrato di colore magari arrivato clandestinamente in Italia?

Sicuramente non si scomoderebbe un Parlamento a preparare una discussione durante il week end.

Ma tant'è ..

Spero per il signor Englaro che presto possa tornare alla vita.

Un po' come fanno quei cattolici bigottoni che si stracciano le vesti per la Englaro e poi mettono i nonni nella casa di riposo perchè"non si fa più vita a tenerli in casa ,non riusciamo più ad avere una privacy e poi... si fanno tutto addosso"..

Come diceva qualcuno a Zelig(non perchè sia un fanatico della trasmissione,ma giusto per far capire in concetto ai"cattocesaroni")"facile fare i finocchi col culo degli altri"..

postato da: maurieternauta alle ore 07/02/2009 01:00 | link | commenti (1)
categorie: amore, diario, religione, emozioni, attualità, carrara
giovedì, 29 gennaio 2009

CESARE PAVESE..A PIERINA

Bocca di Magra, agosto 1950.

Cara Pierina,

…..

Ma tu, per quanto inaridita e quasi cinica, non sei alla fine della candela come me. Tu sei giovane, incredibilmente giovane, sei quello che ero io a vent’otto anni quando, risoluto di uccidermi per non so che delusione, non lo feci - ero curioso dell’indomani, curioso di me stesso - la vita mi era parsa orribile ma trovavo ancora interessante me stesso.
Ora è l’inverso : so che la vita è stupenda ma che io ne sono tagliato fuori, per merito tutto mio, e che questa è una futile tragedia, come avere il diabete o il cancro dei fumatori.
Posso dirti, amore, che non mi sono mai svegliato con una donna mia al fianco, che chi ho amato non mi ha mai preso sul serio, e che ignoro lo sguardo di riconoscenza che una donna rivolge a un uomo ?
E ricordarti che, per via del lavoro che ho fatto, ho avuto i nervi sempre tesi e la fantasia pronta e decisa, e il gusto delle confidenze altrui? E che sono al mondo da quarantadue anni ? Non si può bruciare la candela dalle due parti - nel mio caso l’ho bruciata tutta da una parte sola e la cenere sono i libri che ho scritto.
Tutto questo te lo dico non per impietosirti - so che cosa vale la pietà, in questi casi - ma per chiarezza, perchè tu non creda che quando avevo il broncio lo facessi per sport o per rendermi interessante.
Sono ormai aldilà della politica.
L’amore è come la grazia di Dio - l’astuzia non serve. Quanto a me, ti voglio bene, Pierina, ti voglio un falò di bene.
Chiamiamolo l’ultimo guizzo della candela.
Non so se ci vedremo ancora. Io lo vorrei - in fondo non voglio che questo - ma mi chiedo sovente che cosa ti consiglierei se fossi tuo fratello. Purtroppo non lo sono.


Amore.


Cesare Pavese.

postato da: maurieternauta alle ore 29/01/2009 00:08 | link | commenti
categorie: poesie, amore, vita, radio, amelie, carrara
sabato, 27 dicembre 2008

CESARE PAVESE - LA CASA

L'uomo solo ascolta la voce calma
con lo sguardo socchiuso, quasi un respiro
gli alitasse sul volto, un respiro amico
che risale, incredibile, dal tempo andato.

L'uomo solo ascolta la voce antica
che i suoi padri, nei tempi, hanno udito, chiara
e raccolta, una voce che come il verde
degli stagni e dei colli incupisce a sera.

L'uomo solo conosce una voce d'ombra,
carezzante, che sgorga nei toni calmi
di una polla segreta: la beve intento,
occhi chiusi, e non pare che l'abbia accanto.

E' la voce che un giorno ha fermato il padre
di suo padre, e ciascuno del sangue morto.
Una voce di donna che suona segreta
sulla soglia di casa, al cadere del buio..

postato da: maurieternauta alle ore 27/12/2008 04:29 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, amore, libri, vita, emozioni, amelie
domenica, 21 settembre 2008

FELICITA' E INTRECCI...

E' la felicità uno stato d'animo in essere o in divenire?

La felicità come momento,come candela nel buio o come obiettivo in cui è più importante,paradossalmente, il percorso per ottenerla?

Credo che la peggior cosa che possa capitare ad una persona è rendersi conto di cosa sia la propria felicità,viverla per un limitato periodo di tempo e comprendere,una volta tornato coi piedi per terra, che quella condizione non si potrà mai più manifestare in futuro : prendere consapevolezza che le condizioni che hanno maturato certi momenti siano solo "alcove"che appartengono al passato e alle quali la vita non ha più nulla da aggiungere se non i contorni.

Ecco in fondo la felicità è una sensazione che si ha il privilegio di poter assaporare completamente e gradualmente fin quando non la si è conosciuta fino in fondo.

E' la ricerca della felicità che rende felici più che il raggiungimento della stessa..

E' il culmine,il climax raggiunto( e poi perduto) che provoca frustrazione quando si prende la consapevolezza che certi equilibri sono impossibili da ottenere di nuovo e la vita diventa una mediazione continua nel mare della mediocrità..

Felicità come due mani che si intrecciano cercandosi al finestrino di un treno che scalda i motori e sai partirà..

Tutto quel che resta è una stazione confortevole in cui attendere un nuovo treno che,forse, non passerà mai più e una mano vuota in cui sognare un nuovo intreccio..

"Nessuno ti toglie ciò che hai ballato"...Proverbio argentino

postato da: maurieternauta alle ore 21/09/2008 03:14 | link | commenti (2)
categorie: amore, cinema, vita, sogni, emozioni, essere, amelie
mercoledì, 06 agosto 2008

Tom Waits e i treni per il centro...

Fuori un'altra luna gialla ha timbrato un buco nella notte..

 Mi calo in strada dalla finestra Brillo come una moneta nuova.

I treni per il centro sono pieni Di ragazze di Brooklyn

 Fanno di tutto per fuggire i loro piccoli mondi..Gli mandi un saluto e si sparpagliano come corvi ,non hanno nulla che possa rubarti il cuore, sono solo spine senza rosa

 Stacci attento al buio..Oh, se fossi io quello, L'unico che hai scelto.. Oh, bimba non riesci a sentirmi? Ti incontrerò stanotte Su un treno per il centro?

Ogni notte è sempre uguale Mi lasci triste e solo So che è tardi e qual è la tua finestra La scala e la porta

 Scendo per la via e passo il tuo portone, Mi fermo sotto il lampione all'incrocio

 Ti incontrerò stanotte Su un treno per il centro? Dove ogni notte è sempre uguale e tu mi lasci triste e solo..

 Ti incontrerò stanotte su un treno per il centro?

 Tutti i miei sogni sono come pioggia Che cade su un treno per il centro...

postato da: maurieternauta alle ore 06/08/2008 01:24 | link | commenti
categorie: amore, riflessioni, cinema, diario, sogni, radio, emozioni, essere
martedì, 15 luglio 2008

Spicchi di Traffic 2008...

Qualcuno lo scorda col tempo..

Qualcuno non l’ha mai saputo..

Qualcuno lo immagina..

Qualcuno lo sogna..

Qualcuno lo canta..

Qualcuno lo pensa solo sui tasti del telecomando..

Qualcuno lo grida nelle piazze..

Qualcuno lo sussurra al vento..

Qualcuno pensa non sia vero..

Ma la gente ha il potere..

postato da: maurieternauta alle ore 15/07/2008 01:22 | link | commenti (1)
categorie: citazioni, musica, amore, diario, radio, emozioni, festival, anarchia, attualità, carrara
mercoledì, 02 luglio 2008

Walter se ci sei batti un colpo...

Paolo Flores D'Arcais contro la sinistra"balneare"...

postato da: maurieternauta alle ore 02/07/2008 23:49 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, mare, musica, amore, cinema, diario, emozioni, attualità, carrara
sabato, 28 giugno 2008

Amelie...

Se c’è un brano che rappresenta “l’Eternauta”(inteso come trasmissione radiofonica)credo sia questo splendido piano di Yann Tiersen tratto dalla colonna sonora de “Il favoloso mondo di Amelie”.. Ascoltarlo è un po’ come tuffarsi in un’altra dimensione dopo aver aperto la porta del cuore e gettato le chiavi alle ortiche (prima che il cervello corra a riportarle nella toppa..). Buon ascolto..

PS:Per una migliore resa emozionale si raccomanda di ascoltare il brano ad occhi chiusi...

postato da: maurieternauta alle ore 28/06/2008 22:20 | link | commenti (1)
categorie: citazioni, pensieri, musica, poesie, amore, libri, cinema, radio, essere, amelie, carrara
venerdì, 27 giugno 2008

Non dimentico..

Genova, 20 giugno 2008


*Lettera al Presidente del Consiglio, signor Silvio Berlusconi*
Gentile Presidente, si ricorda del mese di luglio del 2001, quando da poco eletto presidente del consiglio, si trovò a gestire il G8 a Genova, deciso dalla precedente maggioranza di centro-sinistra? Si ricorderà sicuramente dei limoni (finti) da far appiccicare agli alberi privi di frutti (meschini), del giusto divieto di esporre aglio e mutande nei vicoli di Genova per dare al mondo una degna immagine del nostro paese. Di quelle decine di migliaia di manifestanti "rompicoglioni" (mi scusi il termine), che avevano deciso di manifestare contro il G8 riempiendo le strade e le piazze di Genova. Forse non ricorderà tutto, lei era impegnato nel faticoso compito di padrone di casa con ospiti illustri ma, in quei giorni di luglio del 2001, fu ucciso un manifestante, Carlo Giuliani, centinaia di manifestanti furono feriti, umiliati e torturati, nelle piazze, alla scuola Diaz, nelle caserme di Forte San Giuliano e Bolzaneto. Ora le scrivo per chiederle un favore. In questi giorni il nostro Parlamento sta per approvare una norma che bloccherebbe una serie di processi riguardanti fatti avvenuti prima del 30 giugno 2002.Sappiamo bene che questa norma è stata pensata principalmente per sollevare lei dal faticoso incarico di presentarsi davanti ai Giudici per un fastidioso procedimento a suo carico. Come la capisco, anche a me viene sempre il magone quando devo andare a testimoniare in Tribunale, finora per fortuna ho dovuto farlo solo due volte, come parte civile nei processi Diaz e Bolzaneto. Caro Presidente, deve sapere che, tra i processi interessati vi sono i processi relativi ai fatti di Genova del luglio 2001, la norma in questione bloccherebbe due procedimenti arrivati ormai alla vigilia della sentenza di primo grado. Nel primo, riguardante i maltrattamenti e le torture inflitte a centinaia di detenuti italiani e stranieri nella caserma di polizia di Bolzaneto, sono imputati 44 appartenenti alle forze dell'ordine: secondo il calendario fissato dal Tribunale di Genova, la sentenza è prevista entro la fine di luglio. Nel secondo processo sono imputati 29 funzionari e dirigenti di polizia per i pestaggi, le falsificazioni, gli arresti arbitrari di 93 persone (fra le quali 78 di nazionalità straniera) all'interno della scuola Diaz: la sentenza è attesa per il mese di novembre. So bene che lei non vorrebbe mai e poi mai che questi ed altri processi, quale quello per i fatti di Napoli (marzo del 2001), che vedono imputati numerosi appartenenti alle forze di polizia, siano bloccati per un anno e destinati alla prescrizione; lo so perché conosco il rispetto che lei porta alle Forze di Polizia e quindi il suo desiderio che questi processi giungano al più presto al loro termine, per condannare i colpevoli degli abusi e restituire a tutti gli altri onesti agenti la stima di tutti gli italiani. Quindi le chiedo: faccia pure approvare la norma che le eviterà il fastidio di un processo a suo carico, nessuno avrà nulla da obiettare, la cosiddetta opposizione non si opporrà, così come non si è opposta (da maggioranza) alla promozione degli imputati nei processi Diaz e Bolzaneto, così come non ha approvato (da maggioranza) la commissione d'inchiesta su Genova, ma faccia in modo che questo non blocchi i processi Diaz e Bolzaneto. Perché, vede, in questi processi sono coinvolte centinaia di parti civili straniere, che potrebbero boicottare di nuovo la splendida immagine dell'Italia all'estero, e non so quante migliaia di limoni di plastica saranno necessari per abbellire il nostro Bel Paese e togliergli la puzza di marcio che da Napoli si sta diffondendo, rapidamente, fino a Genova. Passando per ROMA e per il nostro Parlamento.
Enrica Bartesaghi
Presidente Comitato Verità e Giustizia per Genova

postato da: maurieternauta alle ore 27/06/2008 00:24 | link | commenti (3)
categorie: amore, libri, vita, diario, sogni, mafia, global, anarchia, radiohead, de andrè, carrara