
Della capacità di Paolo Bonolis di organizzare il festival della canzone italiana abbiamo già avuto esperienza in passato.
Mentre a casa nostra si cercano di linciare quattro stupratori rumeni lui riusci' a portarne uno a Sanremo(Mike Tyson e 250.000 dollari di cachet per dire quattro cazzate davani a un microfono e andare a mignotte tutta la sera..) e a fargli una di quelle interviste patetiche che hanno fatto la fortuna del suo "senso della vita".
Si perchè anche se si prende Toto' Riina , Bernardo Provenzano o Martufello e li si mette in tv di fronte alla foto della mamma che fa i rigatoni al sugo l'effetto commozione è assicurato.
Il Bonolis messaggio è che la vita è fatta di emozioni che prescindono dal successo e dal denaro e per fare questo abbiamo dovuto sorbirci,nel tempo, le lacrime di un Califano o di qualche politico macchietta e dell'immancabile bambino sulla carrozzella o affetto da sindrome di down magari coccolato da Belen Rodriguez e poi ricacciato lontano dai riflettori nella sua solitudine a vedere Ciao Darwin...
Sarà proprio per pensare meglio al senso della vita(la sua) che Bonolis ha pensato bene in un momento storico come quello in cui viviamo che il suo senso della vita avrebbe avuto più senso se accompagnato da un assegno di un milione di euro per organizzare cinque giorni di diretta da Sanremo.
"E' un anno che ci lavoro" è stata la risposta a chi gli chiedeva se non gli sembrasse eccessivo.
Un milione di euro di soldi pubblici per un carrozzone che non è più il festival della canzone italiana ma un circo dove tra una televendita e l'altra si esibiscono dei cantanti che devono essere umiliati oltretutto dal televoto.
State certi che non mancherà qualche disabile da aiutare e una raccolta fondi per la ricerca sul cancro (con contorno di immagini di malati e medici e numero di sms per aiutare la causa) perchè questa gente ci tiene a farci sapere che loro hanno un'anima sotto lo smoking che indossano in tv..
Ovviamente appena sotto il portafoglio...