
1500 persone decidono di occupare un treno diretto a Roma non per protestare sulle condizioni indecenti della propria città(A Napoli la spazzatura non è solo in mezzo alla strada o in periferia ma si chiama soprattutto camorra e non sta dentro i cassonetti..)ma perché ritengono sia un proprio diritto assistere a una partita di calcio e viaggiare gratis a spese della collettività…
Tolleranza zero vale solo per i Rom?
La risposta di un governo(specie se..) di destra dovrebbe essere no..
Invece..
Dall’altra parte un questurino( Pagato per mantenere l’ordine pubblico dalla collettività..)non solo non fa nulla per evitare a monte incidenti “annunciati”ma trova anche il modo di difendere i tifosi dicendo che chi è partito (e ha fatto 500000 euro di danni..)aveva il biglietto(non si capisce se chi ha il biglietto e non il posto abbia il diritto di sfasciare una carrozza..) e la colpa di tutto questo è di Trenitalia”che non si è organizzata”…
Spiace vedere tanta energia per una partita di calcio e tanto silenzio(specie da quegli stessi ultras per cui l’unione fa la forza solo allo stadio..) quando la camorra scarica rifiuti tossici sotto gli occhi “bendati”(si fa per dire..)di(quasi..) tutti(salvo ovviamente protestare quando i rifiuti li toglie lo stato..)…
Qui sotto le dichiarazioni degli ultras del Napoli a messaggero.it
«Volevamo prendere il treno per evitare incidenti»
. «Abbiamo fatto di tutto per scongiurare incidenti e lo abbiamo dimostrato con il volantinaggio dei giorni scorsi. Lo confermano gli incontri e le mediazioni avute con i dirigenti della Questura di Napoli. Le immagini di noi alla stazione Termini non sono altro che il nostro arrivo e la corsa per salire sui pullman che ci avrebbero portato allo stadio Olimpico. Nessuna guerriglia». Così gli "ultras" del Napoli, a poco più di 24 ore dalla gara contro i giallorossi, raccontano la loro versione dei fatti di ieri. La settimana dei supporter azzurri in vista della trasferta contro i romani, dicono, era cominciata presto e con i migliori propositi. «A Roma andavamo non per guerreggiare - dicono alcuni ultras - ma per seguire il nostro Napoli, come ultras "in marcia per una fede". Ci è stata data un'occasione troppo importante e non volevamo sprecarla, anzi volevamo dimostrare che possiamo seguire la squadra ovunque, senza limitazioni». Per evitare che accadessero incidenti, la sera di Napoli-Vllaznia, preliminare di Coppa Uefa, dentro e fuori la curva A, erano stati distribuiti volantini nei quali si invitava quanti volessero recarsi a Roma a farlo in treno e non con mezzi propri «per evitare qualsiasi contatto con le altre tifoserie».