
Si è parlato di..
"Babbo Natale porta a mio figlio un posto da pusher"..
Veltroni e la"chiarezza"nel PD..
Paolo Guzzanti
La compagna Alba Parietti
Jack Folla e Edith Piaf
Giulia e l'amore
Kelly Osborne
Michela e Anatole Franz
Brian kelvin+guests live
Jet Set Roger - I'll be home for christmas
Cordepazze - La sinfonica stonata
Tin Tings - Great Dj
Edith Piaf - Non je ne regrette
Patty Smith - Because the night
Jet Set Roger - Good king Wenceslas
Dino Fumaretto - Trattato come un talebano

Genova, 20 giugno 2008
*Lettera al Presidente del Consiglio, signor Silvio Berlusconi*
Gentile Presidente, si ricorda del mese di luglio del 2001, quando da poco eletto presidente del consiglio, si trovò a gestire il G8 a Genova, deciso dalla precedente maggioranza di centro-sinistra? Si ricorderà sicuramente dei limoni (finti) da far appiccicare agli alberi privi di frutti (meschini), del giusto divieto di esporre aglio e mutande nei vicoli di Genova per dare al mondo una degna immagine del nostro paese. Di quelle decine di migliaia di manifestanti "rompicoglioni" (mi scusi il termine), che avevano deciso di manifestare contro il G8 riempiendo le strade e le piazze di Genova. Forse non ricorderà tutto, lei era impegnato nel faticoso compito di padrone di casa con ospiti illustri ma, in quei giorni di luglio del 2001, fu ucciso un manifestante, Carlo Giuliani, centinaia di manifestanti furono feriti, umiliati e torturati, nelle piazze, alla scuola Diaz, nelle caserme di Forte San Giuliano e Bolzaneto. Ora le scrivo per chiederle un favore. In questi giorni il nostro Parlamento sta per approvare una norma che bloccherebbe una serie di processi riguardanti fatti avvenuti prima del 30 giugno 2002.Sappiamo bene che questa norma è stata pensata principalmente per sollevare lei dal faticoso incarico di presentarsi davanti ai Giudici per un fastidioso procedimento a suo carico. Come la capisco, anche a me viene sempre il magone quando devo andare a testimoniare in Tribunale, finora per fortuna ho dovuto farlo solo due volte, come parte civile nei processi Diaz e Bolzaneto. Caro Presidente, deve sapere che, tra i processi interessati vi sono i processi relativi ai fatti di Genova del luglio 2001, la norma in questione bloccherebbe due procedimenti arrivati ormai alla vigilia della sentenza di primo grado. Nel primo, riguardante i maltrattamenti e le torture inflitte a centinaia di detenuti italiani e stranieri nella caserma di polizia di Bolzaneto, sono imputati 44 appartenenti alle forze dell'ordine: secondo il calendario fissato dal Tribunale di Genova, la sentenza è prevista entro la fine di luglio. Nel secondo processo sono imputati 29 funzionari e dirigenti di polizia per i pestaggi, le falsificazioni, gli arresti arbitrari di 93 persone (fra le quali 78 di nazionalità straniera) all'interno della scuola Diaz: la sentenza è attesa per il mese di novembre. So bene che lei non vorrebbe mai e poi mai che questi ed altri processi, quale quello per i fatti di Napoli (marzo del 2001), che vedono imputati numerosi appartenenti alle forze di polizia, siano bloccati per un anno e destinati alla prescrizione; lo so perché conosco il rispetto che lei porta alle Forze di Polizia e quindi il suo desiderio che questi processi giungano al più presto al loro termine, per condannare i colpevoli degli abusi e restituire a tutti gli altri onesti agenti la stima di tutti gli italiani. Quindi le chiedo: faccia pure approvare la norma che le eviterà il fastidio di un processo a suo carico, nessuno avrà nulla da obiettare, la cosiddetta opposizione non si opporrà, così come non si è opposta (da maggioranza) alla promozione degli imputati nei processi Diaz e Bolzaneto, così come non ha approvato (da maggioranza) la commissione d'inchiesta su Genova, ma faccia in modo che questo non blocchi i processi Diaz e Bolzaneto. Perché, vede, in questi processi sono coinvolte centinaia di parti civili straniere, che potrebbero boicottare di nuovo la splendida immagine dell'Italia all'estero, e non so quante migliaia di limoni di plastica saranno necessari per abbellire il nostro Bel Paese e togliergli la puzza di marcio che da Napoli si sta diffondendo, rapidamente, fino a Genova. Passando per ROMA e per il nostro Parlamento.
Enrica Bartesaghi
Presidente Comitato Verità e Giustizia per Genova

Quando dovete fare un regalo a una persona a cui tenete particolarmente ricordate che la prima regola è l'originalità...
Tonino Carotone – Sapore di mare
Fratelli Calafuria – Non so perché
Verdena – Muori delay
Dino Fumeretto – Vedersi vivere
Offlaga Disco Pax – Venti minuti
Morgan – Un malato di cuore
Marilyn Manson – Personal Jesus
Brian Kelvin – L’autista di professione
Tre allegri ragazzi morti – 15 anni
Si è parlato di…Vaticano e San Mattone…Intercettazioni:Berlusconi vs(?)Bertinotti…
Michela ha letto Giorgio Gaber
Ilaria e”I numeri di Brian all’Eternauta”
Si è ascoltato da”Quinto potere”di Sidney Lumet

Dov’è lo stato nel mondo di”Gomorra”?
Dove sono i servizi sociali,le scuole,la cultura?
Quello che resta a visione ultimata della pellicola di Garrone è l’immagine di un macrocosmo completamente isolato dal resto del paese e circondato dalla paura,perché,come ormai “dai giorni della strategia della tensione alla caduta delle torri gemelle”abbiamo imparato, il popolo a New York come a Scampia si governa e si tiene a bada con il terrore..
La paura,ad esempio, dei personaggi del film,mutuati dalla realtà e completamente dipendenti dal ras del quartiere di turno,la paura di un mondo in cui le canzoni di Gigi D’Alessio sono l’unico attracco ad una realtà che si puo’ sognare solo in tv..
Paura per la strada,tra i corridoi dei palazzoni del quartiere napoletano teatro del film che qualche idiota laureato nei bassifondi di qualche ateneo di infimo livello ha progettato incurante che esseri uomani e non bestie lo avrebbero abitato.
Il quartiere di Scampia dove si”annusa”il vicino di casa,come animale in una gabbia troppo piena per il poco cibo da spartire.
Ma anche la faccia “perbene”di quella merda chiamata Camorra,quella dei cravattari che si occupano del trasporto di rifiuti tossici dalle industrie del nord e non si preoccupano delle conseguenze sul territorio,e quella delle”Griffe”che mettono in competizione bassa manovalanza napoletana con cinesi in una lotta al ribasso della prestazione d’opera che vede come unici vincitori i vari “maestri”(oggi un'onorificenza in Italia non si rifiuta a nessuno ,da Armani a Valentino Rossi e presto,chissà,al Commissario Rex..)del dorato mondo della moda che si fanno gli yacht alla faccia dei morti di fame che lavorano per 5 euro l'ora..
Un film crudo,apparentemente senza sbocco ma che lascia un appiglio,uno spiraglio di luce..
Un ragazzo “destinato”ad occuparsi del traffico di rifiuti,trova la forza di dire basta dopo un viaggio a Venezia.
La bellezza,quella che manca negli occhi e nella vita dei ragazzi di Scampia,puo’cambiare la vita…

L'impegno dello stato nella lotta alla criminalità organizzata è emotivo,episodico,fluttuante...Giovanni Falcone

Non so che opinione voi abbiate della musica, cosa vi piace sentire, cosa vi mette in moto dentro. Per me allora – come oggi, immagino, se solo potessi ascoltarne – era il mare dove i miei sentimenti potevano nuotare all’impazzata, liberi e allegri. Vi ho già detto che mi piace immensamente nuotare; ci sapevo fare già da piccoletto, quando tutti gli altri bambini strillano appena la schiuma della battigia gli solletica gli stinchi. Io non so stancarmi del nuoto: è la felicità del mio corpo, è il mio corpo che si piglia la sua libertà di rotolarsi, di stirarsi, di fluidificarsi, leggero come un uccello.

"...Gli zingari rubano, è vero, però io non ho mai sentito dire - non l'ho mai visto scritto da nessuna parte - che gli zingari abbiano rubato tramite banca. Questo è un dato di fatto.” ...