SPERO SEMPRE DI VIVERE IN UN PAESE NORMALE,IN UNO DI QUEI LUOGHI DOVE IL DIALOGO,IL CONFRONTO,LA DISCUSSIONE ASSUMONO TONI TALI DA ARRICCHIRE IL CONFRONTO E NON ALIMENTARE LO SCONTRO.
MA SO CHE SONO SOLO ILLUSIONI DI UN PAESE DIVISO E CON LA PANCIA PIENA .
NON C'E' UNA DECISIONE ,UN CAVILLO,ANCHE SOLO UNA FRASE CHE NON TROVI DUE FAZIONI CONTRAPPOSTE PRONTE A BECCARSI,A DIRE L'UNO IL CONTRARO DELL'ALTRA.
PARLANO DI COMUNISTI E FASCISTI CON UNA TALE LEGGEREZZA DA FAR CAPIRE INEQUIVOCABILMENTE CHE FORSE L'UNICO VERO PROVVEDIMENTO URGENTE E' QUELLO DI REGALARE UN BEL LIBRO DI STORIA (MAGARI ACQUISTABILE CON LA SOCIAL CARD)PER CAPIRE COSA DAVVERO SIGNIFICHI VIVERE IN UN REGIME..
COMUNISTI A CHI?
A CHI ELOGIA IL COMPAGNO VLADIMIR(NEL SENSO DI LUXURIA)?
E FASCI A CHI?
BERLUSCA?
NON SE NE PUO' PIU' DEL"BAR SPORT ITALIA"CHE URLA E FA LA COMARE A BORDO DEL TITANIC.
LA LEGNA DELLA DEMAGOGIA ACCENDE FUOCHI FATUI SU SCINTILLE CHE ORMAI HANNO PERSO OGNI PROPRIETA' INCENDIARIA.
TROPPO DIFFICILE PROVARE A RAGIONARE,A TROVARE UN'INTESA,A UNIRE GLI SFORZI,A RIMBOCCARSI LE MANICHE..
RESTO CONVINTO CHE QUESTO PAESE ABBIA UNA "MEGLIO GIOVENTU'"CHE NON MERITA,FATTA DI GENTE CHE NEL PORTAFOGLIO HA LA TESSERA DEL BUONSENSO AL POSTO DI QUELLA DI PARTITO E DI QUELLA DELLE PAROLE INUTILI.
MA E' UNA MEGLIO GIOVENTU' STANCA DEGLI INFINITI BLA BLA CHE RUOTANO INTORNO A OGNI CAVILLO.
UNA MEGLIO GIOVENTU'CHE DOVREBBE UCCIDERE I SUOI CATTIVI MAESTRI,MA CHE NON HA ACCESSO ALLE ARMI..

Non so che opinione voi abbiate della musica, cosa vi piace sentire, cosa vi mette in moto dentro. Per me allora – come oggi, immagino, se solo potessi ascoltarne – era il mare dove i miei sentimenti potevano nuotare all’impazzata, liberi e allegri. Vi ho già detto che mi piace immensamente nuotare; ci sapevo fare già da piccoletto, quando tutti gli altri bambini strillano appena la schiuma della battigia gli solletica gli stinchi. Io non so stancarmi del nuoto: è la felicità del mio corpo, è il mio corpo che si piglia la sua libertà di rotolarsi, di stirarsi, di fluidificarsi, leggero come un uccello.
Le Luci della Centrale elettrica..Lunedì 26 Maggio intervista in diretta a Meltin Pop dalle 17,35 sulle frequenze di Contatto Radio e live in streaming diretto su questo blog...
Le Luci Della Centrale Elettrica
S/t (dedicato agli anni zero)
Autore: Daniele Guasco
Non mi stupisce per niente il risalto dato a questo ragazzo ferrarese su siti internet, blog e riviste negli ultimi mesi.
Questo perché il cantautorato di Vasco Brondi è amarezza che ti entra sottopelle, è tutto ciò che ti sta intorno e ti schifa che ti viene sbattuto in faccia, è musica che nella sua visceralità non puoi fare a meno di ascoltare e riascoltare. L'Italia delle luci della centrale elettrica è un paese alienante ed alienato: solo un malato nervosismo ed esplosioni di rabbia incontrollabili possono permettere di vederlo sotto i suoi vestiti e le sue maschere. Queste dieci canzoni, suonate con foga e cantante con la bava alla bocca non possono non scuotere le nostre coscienze. Si ascolta qualcosa di vicino, di marcio e di familiare, qualcosa che si odia del panorama e delle persone con cui lo si sta guardando ma che si sopporta con un triste menefreghismo.
Il valore di questa esplosiva rivelazione musicale non sta solo nella lucida bellezza dei testi ma risiede anche nella capacità con cui Vasco Brondi riesce a fare sua la lezione dei maestri del cantautorato italiano (l'influenza di artisti come Rino Gaetano è ammessa candidamente, così come i Cccp che si fanno simbolo di una inevitabile disillusione) per arrivare a uno stile personalissimo e moderno dalla marcata impronta punk.
http://www.myspace.com/lelucidellacentraleelettrica
http://lelucidellacentraleelettrica.blogspot.com

Lara Martelli – Life on mars
Afterhours – Tutti gli uomini del presidente
The last shadow puppets – In your room
Venus in Furs – Baby is on fire
Dino Fumaretto – Vedersi vivere
Si è parlato di..”Cibo e sprechi”(30 miliardi di euro all’anno di cibo gettato nella spazzatura)..
Il Curriculum di Mara Carfagna…
Schifani e schifosi(mafiosi)…
Jack Folla e i segreti…
“La classe operaia va in paradiso” sonorizzata dai Sikitikis
Michela ha letto dal”Paradiso perduto”di John Milton..

Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal Centro, è totale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L’abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la "tolleranza" della ideologia edonistica, voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni della storia umana. Come si è potuta esercitare tale repressione? Attraverso due rivoluzioni, interne all’organizzazione borghese: la rivoluzione delle infrastrutture e la rivoluzione del sistema d’informazioni.
Le strade, la motorizzazione ecc. hanno ormai strettamente unito la periferia al Centro, abolendo ogni distanza materiale. Ma la rivoluzione del sistema d’informazioni è stata ancora più radicale e decisiva. Per mezzo della televisione il Centro ha assimilato a sé l’intero paese, che era così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un'opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè, come dicevo, i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un "uomo che consuma", ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo. Un edonismo neo-laico, ciecamente dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alle scienze umane...
Pier Paolo Pasolini...1973